Biometano, corsa contro il tempo per 450 impianti Pnrr entro giugno 2026

Mancano meno di dodici mesi alla scadenza del 30 giugno 2026, data entro la quale dovranno essere completati gli impianti di biometano ammessi agli incentivi del Pnrr, pari al 40% a fondo perduto. Secondo il Consorzio Italiano Biogas (Cib) si tratta di circa 450 progetti, per un totale di 2,3 miliardi di fondi pubblici già impegnati, che attivano investimenti privati per ulteriori 3,5 miliardi.

Il presidente del Cib ed European Biogas Association, Piero Gattoni, ha spiegato che le aste, avviate nel 2023, hanno visto una forte partecipazione soprattutto nelle ultime due edizioni, dopo un iniziale ritardo di due anni dovuto a questioni economiche e regolatorie. La sfida ora è completare in un anno quanto previsto in tre, con colli di bottiglia nella costruzione e nell’allaccio alla rete.

Il settore chiede più flessibilità nell’interpretazione della “fine lavori” e tempi aggiuntivi per l’ultimazione delle opere, così da ridurre la pressione sulle imprese e sull’industria di settore. Sul tavolo anche l’esigenza di misure di supporto post-Pnrr per garantire continuità e raggiungere l’obiettivo del Pniec di 5,7 miliardi di metri cubi di biometano.

Attualmente la capacità produttiva italiana è di circa 750 milioni di metri cubi annui. I progetti in corso spaziano dal primo impianto inaugurato a Piverone (Torino) nel novembre 2024, ai maxi investimenti di player come Bts, Elevion, Solarig, Axpo, Veolia, Retina, Bioenerys, CH4T, Cgbi, Nexta Capital Partners, Quercus Real Assets e Albe, con centinaia di milioni già destinati a nuovi poli produttivi.

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