Meloni al Meeting di Rimini: primo intervento da premier

Dopo la pausa estiva trascorsa tra Grecia, Puglia e l’appuntamento a Washington con i leader europei, Giorgia Meloni torna sulla scena politica nazionale con il suo primo intervento al Meeting di Comunione e Liberazione da presidente del Consiglio.

L’ultima volta, nel 2022, il palco della kermesse aveva rappresentato per lei un attestato di fiducia alla vigilia delle elezioni politiche che l’avrebbero portata a Palazzo Chigi. L’invito era stato reiterato anche nel 2024, ma in quell’occasione erano stati i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, a rappresentare il governo.

Un discorso di ampio respiro

L’intervento della premier durerà circa mezz’ora e toccherà i principali temi al centro dell’agenda politica: dalle crisi internazionali agli accordi sui dazi, fino agli impegni della ripresa autunnale, con la manovra economica in primo piano.

Gli altri leader e l’attesa del confronto

Il leader di Forza Italia è già intervenuto domenica scorsa, mentre a Matteo Salvini spetterà il compito di chiudere la giornata, nel tardo pomeriggio, subito dopo l’intervento della premier. Il segretario della Lega era inizialmente atteso a un punto stampa durante la mattinata, ma la concomitanza con il discorso della presidente del Consiglio ha reso incerta la sua presenza in quella fascia oraria.

Non è escluso che i due leader possano incrociarsi, offrendo agli obiettivi di fotografi e cameraman l’immagine simbolica di un faccia a faccia. Un’occasione che avrebbe un peso politico rilevante, considerando il ruolo del Meeting come apertura informale della nuova stagione politica.

Lollobrigida: “Un grande momento di confronto”

Il ministro Francesco Lollobrigida ha ricordato come la kermesse di Rimini rappresenti “un grande momento di incontro e confronto”, smorzando le tensioni dei giorni scorsi, dalle polemiche sulla commissione vaccini al dibattito con la Francia alimentato da Salvini.

La presenza numerosa di esponenti di Fratelli d’Italia conferma l’attenzione del partito per il Meeting, visto da molti come un evento affine, per spirito e organizzazione volontaria, alla festa di Atreju. Entrambe, sottolineano fonti interne, sono occasioni di dialogo e partecipazione, capaci di segnare il ritmo della politica italiana.

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