Al Meeting di Comunione e Liberazione, Giorgia Meloni è intervenuta per la prima volta in veste di presidente del Consiglio, suscitando una standing ovation dalla platea. Il suo discorso, dell’ordine dell’ora, ha affrontato i temi cruciali della politica estera, dell’immigrazione, delle riforme interne e delle politiche per la famiglia.
Critica a Israele e condanna dell’uccisione di giornalisti
Meloni ha definito “ingiustificabile” l’uccisione di cinque giornalisti a Gaza, giudicata un inaccettabile attacco alla libertà di stampa. Pur ribadendo il supporto al diritto di autodifesa di Israele, ha denunciato una reazione che “è andata oltre il principio di proporzionalità”, mettendo a rischio la pace e le comunità cristiane. Ha esortato Hamas a liberare gli ostaggi e invitato Israele a consentire l’accesso all’aiuto umanitario nella Striscia e fermare l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Sul piano umanitario, ha rivendicato il ruolo dell’Italia come primo paese non musulmano impegnato nelle evacuazioni sanitarie da Gaza.
Europa al bivio: pragmatismo e sovranità
Meloni ha condiviso la diagnosi formulata da Draghi poco prima sul palco: l’Europa rischia l’irrilevanza geopolitica, incapace di rispondere alle sfide poste da Cina e Stati Uniti. Ha proposto una “Europa del pragmatismo” che operi in modo più essenziale ma più efficace, mantenendo l’unità nella diversità.
Linee dure sull’immigrazione
Sul tema migratorio la premier ha adottato toni decisi: ogni tentativo di ostacolare la gestione del fenomeno sarà “rispedito al mittente”. Ha chiarito che nessun giudice, politico o burocrate fermerà il governo nell’applicare la legge per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare gli “schiavisti del terzo millennio”.
Piano casa e sostegno al ceto medio
Annunciato un piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie, frutto della collaborazione con il vicepremier Matteo Salvini. Meloni ha ribadito il suo impegno nel sostenere il ceto medio tramite riduzione di imposte e abbassamento dei costi energetici.
Riforme istituzionali e libertà educativa
Tra i progetti politici, Meloni ha confermato l’intenzione di portare avanti la riforma del premierato, considerata essenziale per garantire stabilità e competitività. Parallelamente, ha puntato su autonomia differenziata, riforma della giustizia contro quella che ha definito la politicizzazione dei giudici, e libertà educativa, sostenendo le scuole paritarie e ribadendo il valore della famiglia come fulcro della società.
Costruire insieme: l’ultimo invito
Concludendo il suo intervento, Meloni ha detto: “Non sono venuta qui per cercare consenso, ma per chiedere una mano: ciascuno prenda il proprio cemento, i suoi mattoni, perché è ora di costruire insieme”.
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