Nell’omelia celebrata nella Basilica di San Pietro, Papa Leone ha ricordato le figure di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, due giovani santi che, con la loro testimonianza, continuano a parlare alle nuove generazioni.
Il Pontefice ha invitato i fedeli, e in particolare i ragazzi, a non sciupare la propria esistenza ma a viverla con intensità e responsabilità: “Sono un invito a non sprecare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro”.
Le parole dei santi
Nell’omelia, Papa Leone ha ripreso alcune delle frasi più note dei due beati: “Non io, ma Dio”, diceva Carlo Acutis, il giovane milanese proclamato beato per la sua testimonianza di fede nell’era digitale. E ancora, Pier Giorgio Frassati ricordava: “Se avrai Dio per centro di ogni tua azione, allora arriverai fino alla fine”.
“Questa è la formula semplice, ma vincente, della loro santità”, ha commentato il Papa, sottolineando come entrambi abbiano vissuto la quotidianità con gioia, fede e impegno sociale.
Un monito per il presente
“Il rischio più grande della vita – ha concluso il Pontefice – è quello di sprecarla al di fuori del progetto di Dio”. Con queste parole, Papa Leone ha rilanciato un messaggio forte di speranza e responsabilità, indicendo ai giovani la via di una santità fatta di scelte concrete, capaci di trasformare ogni giorno in un’occasione di crescita e dono.
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