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Funerali di Charlie Kirk: Trump lo definisce “martire della libertà”, la vedova perdona l’assassino

Glendale (Arizona), 21 settembre 2025 – Oltre 200mila persone hanno partecipato allo State Farm Stadium di Glendale ai solenni funerali di Charlie Kirk, l’attivista conservatore assassinato undici giorni fa. Una cerimonia imponente, segnata da messaggi politici e testimonianze personali, che ha trasformato l’ultimo saluto in un evento nazionale.

Il presidente Donald Trump, accolto da cori e applausi, ha definito Kirk “un martire della libertà” e “un gigante che l’America non dimenticherà mai”. Il leader Usa ha ringraziato la moglie Erika Kirk, presente con i figli, assicurando che il marito “sarà venerato come un grande eroe americano”. Nel suo discorso ha attaccato duramente l’assassino, definendolo “un mostro radicalizzato”, e ha annunciato che a Kirk verrà conferita la Medaglia all’onore civile, la più alta onorificenza civile del Paese.

Momenti di forte commozione quando Erika Kirk ha preso la parola: “Charlie voleva aiutare i giovani, anche chi gli ha tolto la vita. Perdono quel ragazzo. La risposta all’odio non è altro odio”. La folla l’ha salutata con un lungo applauso.

Altri esponenti hanno ricordato la figura di Kirk.

  • Il vicepresidente JD Vance lo ha descritto come “un patriota e un martire cristiano”.
  • Il segretario della Salute Robert Kennedy Jr. ha tracciato un parallelo con Gesù Cristo: “Cristo è morto a 33 anni e ha cambiato la storia, Charlie a 31”.
  • Il segretario di Stato Marco Rubio lo ha definito “un amico e un leader che ha segnato una generazione”.
  • Donald Trump Jr. lo ha chiamato “mio fratello” e ha ribadito: “Il nostro messaggio di fede e famiglia non sarà messo a tacere”.

Tra i presenti anche Elon Musk, che ha avuto un colloquio privato con Trump: i due, dopo mesi di rapporti tesi, sono stati visti stringersi la mano. “Kirk è stato ucciso perché le sue parole facevano la differenza. Mostrava la luce ed è stato colpito dall’oscurità”, ha dichiarato il fondatore di Tesla.

La cerimonia si è svolta in un clima di altissima sicurezza, con restrizioni aeree imposte dall’FBI e un dispositivo paragonabile a quello di un Super Bowl. L’esecuzione solenne di Amazing Grace con le cornamuse ha suggellato una commemorazione che, oltre alla dimensione religiosa e familiare, ha assunto un forte significato politico e simbolico per il movimento conservatore americano.

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