«Un traguardo storico per l’Italia, per la nostra identità e per la nostra cultura». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commenta l’iscrizione della Cucina italiana nella Lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Il riconoscimento, atteso da anni, valorizza quella che il governo definisce «una delle espressioni più autentiche della nostra comunità nazionale», legata a tradizioni, territori, sostenibilità e saperi tramandati.
Meloni ha ringraziato il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Agricoltura e tutte le istituzioni che hanno lavorato al dossier: «La cucina italiana non è solo cibo, è storia, creatività, lavoro, qualità e una parte fondamentale della nostra economia. Questo successo appartiene a tutti gli italiani».
Il patrimonio gastronomico del Paese viene così ufficialmente riconosciuto come elemento da tutelare e promuovere a livello mondiale, insieme ai suoi prodotti, alle tecniche artigianali e ai rituali sociali che la caratterizzano.
Il governo punta ora a rafforzare le iniziative per sostenere le filiere agroalimentari e la promozione internazionale del Made in Italy, anche nell’anno in cui la cucina italiana è candidata a diventare un motore centrale della diplomazia culturale.
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