credit photo: Corriere della Sera

Nel Parco dello Stelvio scoperta la “Valle dei dinosauri”: migliaia di orme fossili risalenti a oltre 200 milioni di anni fa

Una scoperta di eccezionale valore scientifico è emersa nel Parco nazionale dello Stelvio, in Lombardia, dove è stata individuata una vasta area contenente migliaia di orme fossili di dinosauri. Il sito, già ribattezzato “Valle dei dinosauri”, si estende per circa 5 chilometri ed è destinato a diventare uno dei più importanti giacimenti icnologici d’Europa.

Il rinvenimento è avvenuto per caso nel settembre scorso, durante alcune attività di monitoraggio ambientale. Le impronte appartengono a dinosauri vissuti oltre 200 milioni di anni fa, nell’ultima fase del Triassico superiore, e sono riconducibili agli antenati dei grandi sauropodi del Giurassico, i dinosauri erbivori dal collo lungo che domineranno la Terra nelle ere successive.

Un ambiente tropicale al posto delle Alpi

La scoperta conferma un quadro paleogeografico sorprendente: all’epoca della formazione delle orme, l’area oggi occupata dalle Alpi era caratterizzata da un ambiente costiero tropicale, con distese fangose periodicamente emerse, ideali per la conservazione delle impronte. Al posto delle montagne attuali si estendeva infatti un mare caldo e poco profondo, in un contesto climatico completamente diverso da quello odierno.

Le orme documentano un’intensa attività animale e offrono una testimonianza diretta dell’esplosione evolutiva dei dinosauri in un momento chiave della storia della vita sulla Terra.

Un patrimonio scientifico da studiare per decenni

Secondo gli esperti, la “Valle dei dinosauri” rappresenta un archivio naturale di enorme valore, il cui studio richiederà decenni di lavoro. Le impronte, per numero, distribuzione e stato di conservazione, permetteranno di approfondire aspetti fondamentali legati alla locomozione, al comportamento e alla diffusione geografica dei dinosauri nelle fasi iniziali della loro evoluzione.

Il sito sarà ora oggetto di ulteriori campagne di ricerca e di misure di tutela, per garantire la conservazione di un patrimonio che arricchisce in modo significativo la conoscenza della storia geologica e biologica delle Alpi

About The Author

Condividi l'articolo sui tuoi social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *