Setta dell’alchimia tra Umbria e Marche: quattro arresti per truffa, estorsione e violenza sessuale

Un presunto “maestro” dell’alchimia e una rete di adepti: è quanto hanno scoperto le indagini coordinate dalla Procura di Perugia, che hanno portato all’arresto di quattro persone accusate di aver creato una setta con finalità di sfruttamento economico e psicologico.

La denuncia di un padre

Tutto è partito dalla segnalazione di un genitore preoccupato: il figlio, dopo aver iniziato a seguire corsi di alchimia, era stato convinto a lasciare lavoro, amici e famiglia per trasferirsi all’interno della comunità guidata dal presunto guru.

Il giovane aveva seguito il gruppo prima a Pesaro e poi in Umbria, contribuendo economicamente con pagamenti mensili.

L’indagine e la struttura della setta

Le indagini, condotte dalla polizia attraverso intercettazioni, pedinamenti e raccolta di testimonianze, hanno permesso di ricostruire una vera e propria organizzazione.

Al vertice un 56enne, affiancato da altri tre complici, ognuno con un ruolo preciso:

  • reclutamento degli adepti
  • gestione dei pagamenti
  • organizzazione di presunti riti “curativi”

Chi voleva abbandonare il gruppo veniva, secondo gli inquirenti, minacciato.

Mezzo milione tra denaro e gioielli

Per restare nella setta era necessario versare denaro. Gli accertamenti sui conti correnti hanno evidenziato un flusso di circa 500mila euro, tra contanti e gioielli, destinati ai cosiddetti “maestri”.

Le accuse più gravi

Tra gli episodi contestati, anche un presunto caso di violenza sessuale: il 56enne avrebbe costretto una donna, in condizioni di fragilità, a subire rapporti presentati come riti di “purificazione”.

Le accuse nei confronti dei quattro sono pesanti:

  • associazione a delinquere
  • truffa
  • estorsione
  • violenza sessuale

Arresti e carcere

Per il rischio di fuga e la gravità dei fatti, gli indagati sono stati arrestati e trasferiti nelle carceri di Perugia e Poggioreale.

Le indagini proseguono per individuare eventuali altre vittime e chiarire l’estensione della rete.

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