Tragedia alle Maldive, proseguono le operazioni di recupero dei sub italiani

Proseguono alle Maldive le operazioni per il recupero dei corpi dei sub italiani morti durante un’immersione nella grotta di Alimatha. Secondo quanto riferito dal portavoce del governo maldiviano, Mohamed Hussain Shareef, i soccorritori prevedono di recuperare due dei quattro corpi ancora dispersi nella giornata di martedì 19 maggio e gli altri due mercoledì 20 maggio.

Alle operazioni partecipano tre subacquei finlandesi dell’organizzazione Dan Europe, affiancati da un quarto esperto e dalla guardia costiera locale. L’attrezzatura specialistica utilizzata per le immersioni è stata fornita da Regno Unito e Australia e comprende scooter subacquei e particolari serbatoi in grado di riciclare l’aria.

Le immersioni restano estremamente complesse: ogni missione può durare circa tre ore e, in presenza di ostacoli o condizioni critiche, i soccorritori sono costretti a interrompere le operazioni e tornare in superficie.

Intanto la tragedia sta avendo ripercussioni anche sul turismo subacqueo locale. Un dive master maldiviano ha raccontato che negli ultimi giorni si stanno registrando numerose cancellazioni da parte di turisti italiani, spagnoli e di altri Paesi europei. “La gente ora ha paura”, ha spiegato, sottolineando il duro colpo per il settore delle immersioni, una delle principali fonti economiche degli atolli maldiviani.

Sul fronte legale, l’avvocata Orietta Stella, che assiste il tour operator Albatros Top Boat, ha chiarito che il permesso rilasciato dal governo maldiviano riguardava l’attività scientifica del gruppo di ricercatori presenti a bordo e non le immersioni delle guide subacquee. Secondo la legale, il documento non specificava limiti di profondità né vietava eventuali missioni esplorative.

Nelle ultime ore sono arrivati aggiornamenti anche dai legali della famiglia di Federico Gualtieri, il trentenne piemontese tra le vittime della tragedia. L’avvocato Antonello Riccio ha spiegato che il recupero potrebbe richiedere ancora tempo e che il consolato italiano ha invitato i familiari alla pazienza. Una volta concluse le operazioni, sarà l’Ambasciata italiana a coordinare il rimpatrio delle salme insieme alle compagnie assicurative.

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