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Space Economy al Parlamento europeo, Buongiorno (INGV): “L’intelligenza artificiale sarà decisiva per comprendere i fenomeni geofisici”

Si è svolto presso la Sala Europa degli Uffici del Parlamento europeo in Italia il convegno “Intelligenza Artificiale e Space Economy – Algoritmi e dati al servizio dell’economia dello spazio”, promosso da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con il Parlamento europeo in Italia. 

L’iniziativa ha riunito istituzioni, enti di ricerca, università e aziende del comparto aerospaziale per discutere delle prospettive della Space Economy europea e del ruolo strategico dell’intelligenza artificiale nell’elaborazione dei dati provenienti dai satelliti e dai sistemi di osservazione terrestre. 

Tra gli interventi del panel tecnico anche quello di Maria Fabrizia Buongiorno Direttore del Dipartimento Ambientedell’INGV, che ha approfondito il legame tra spazio, dati satellitari e studio dei fenomeni geofisici.

“L’evento di oggi è stato molto importante perché ha messo in evidenza come lo sviluppo del settore spazio e delle innovazioni tecnologiche ed in particolare l’intelligenza artificiale permetta di utilizzare a pieno l’enorme quantità di dati che viene generata da molti satelliti”, ha dichiarato Buongiorno.

Nel corso del suo intervento la direttrice del Dipartimento Ambiente dell’INGV ha sottolineato il ruolo centrale delle tecnologie satellitari nell’osservazione della Terra e nel monitoraggio dei fenomeni naturali.

“In particolare dai satelliti di osservazione della Terra, maanche da quelli GNSS per il posizionamento”, ha spiegato.

Buongiorno ha inoltre evidenziato come l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia stia investendo sempre più nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare la comprensione dei fenomeni terrestri

“L’Istituto Nazionale di Geofisica utilizza appieno queste nuove tecnologie e sta attivando un cambio generazionale proprio per poter utilizzare l’intelligenza artificiale nella comprensione dei fenomeni geofisici incluso lo studio dei cambiamenti climatici e lo space weather”, ha aggiunto.

Secondo la rappresentante dell’INGV, l’obiettivo è passare progressivamente da sistemi di osservazione del fenomeno in atto allo sviluppo di una capacità predittiva che permetta di identificare rapidamente segnali precoci. a strumenti sempre più predittivi.

“Vogliamo passare da tecniche di analisi durante un fenomeno a quelle predittive”, ha spiegato.

Nel suo intervento è emerso anche il tema del controllo umano nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, considerato ancora fondamentale per garantire l’affidabilità dei dati elaborati.

“È un processo che richiede un intervento umano molto forte, soprattutto per capire la qualità del dato, sia spaziale che terrestre”, ha sottolineato.

Ampio spazio infine al progetto europeo del Digital Twin della Terra, sviluppato insieme all’Agenzia Spaziale Europea, che punta a migliorare la comprensione dei cambiamenti climatici e la sicurezza delle infrastrutture.

“Ci permetterà di capire meglio i cambiamenti climatici e di mettere in sicurezza le nostre città, delle aree e infrastrutture costiere che sono vulnerabili all’innalzamento del livellomarino e ai fenomeni marini estremi ”, ha concluso.

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