Inflazione in crescita per l’effetto della crisi iraniana: pesano energia e carburanti, ma l’economia italiana resiste

La nuova crisi energetica innescata dal conflitto in Iran inizia a farsi sentire sulle tasche degli italiani. A spingere verso l’alto il costo della vita sono soprattutto i rincari dei carburanti e dell’energia, che stanno alimentando una nuova accelerazione dell’inflazione.

A maggio i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,4% rispetto al mese precedente, mentre il tasso di inflazione su base annua si è attestato al 3,2%, ben al di sopra dell’obiettivo del 2% indicato dalle principali istituzioni monetarie. A incidere maggiormente è stato il comparto energetico, che ha registrato un incremento del 12%, con effetti diretti sui costi sostenuti da famiglie e imprese.

Nonostante il quadro internazionale complesso, arrivano però segnali incoraggianti dall’economia italiana. Nel primo trimestre dell’anno il Prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,8% su base annua. Il dato, leggermente migliore rispetto alle stime iniziali, contribuisce a portare la crescita acquisita per il 2026 allo 0,6%.

Positive anche le indicazioni provenienti dal mercato del lavoro. Ad aprile si sono registrati 123 mila occupati in più, consentendo al tasso di occupazione di raggiungere il 63,1%, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche. Parallelamente il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1%, mentre quello giovanile si è attestato al 16,9%, confermandosi ancora elevato ma in miglioramento rispetto ai mesi precedenti.

I progressi dell’Italia sono stati evidenziati anche dalla Commissione europea, che in un rapporto diffuso nelle ultime ore riconosce i passi avanti compiuti sul fronte occupazionale, il rafforzamento del sistema bancario e le misure adottate per contrastare l’evasione fiscale.

Bruxelles, tuttavia, invita il governo a mantenere alta l’attenzione su alcuni strumenti fiscali, evidenziando come il concordato preventivo possa comportare rischi per la fedeltà fiscale e per l’efficacia delle politiche di contrasto all’evasione.

Tra inflazione in risalita e crescita economica moderata, il quadro che emerge è quello di un Paese che continua a mostrare segnali di resilienza, ma che resta esposto alle tensioni geopolitiche internazionali e alle conseguenze della volatilità dei mercati energetici.

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