Il futuro dei pagamenti digitali, il ruolo delle nuove infrastrutture tecnologiche e le opportunità offerte dall’Euro Digitale sono stati al centro del convegno “Innovazione, Payment e Euro Digitale: opportunità e prospettive tra IA e Investimenti”, promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) in collaborazione con CDTI presso la Camera dei Deputati.
L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema bancario, del mondo accademico e dell’innovazione per approfondire le trasformazioni che stanno interessando il settore finanziario e il rapporto sempre più stretto tra tecnologia, servizi digitali e sviluppo economico.
Tra gli interventi più significativi quello di Maria Pia Giovannini, presidente del Club dei Dirigenti delle Tecnologie dell’Informazione (CDTI), che ha posto l’attenzione sull’importanza strategica delle infrastrutture digitali per la crescita del Paese e sull’impatto che l’Euro Digitale potrà avere nei prossimi anni.
«È fondamentale parlare di queste infrastrutture che non sono soltanto infrastrutture tecniche, ma anche organizzative e di sistema Paese», ha dichiarato Giovannini, evidenziando come l’innovazione nei pagamenti rappresenti oggi una leva essenziale per sostenere la competitività nazionale e accompagnare la trasformazione digitale della società.
Secondo la presidente del CDTI, l’evoluzione dei sistemi di pagamento non può essere considerata esclusivamente sotto il profilo tecnologico. Si tratta infatti di strumenti che incidono direttamente sull’organizzazione economica, sull’efficienza dei servizi pubblici e sulla capacità del sistema produttivo di affrontare le sfide della modernità.
Nel suo intervento, Giovannini ha ripercorso le principali tappe che hanno caratterizzato l’evoluzione del settore negli ultimi anni, ricordando il ruolo svolto dal sistema bancario italiano nell’adeguamento alle direttive europee PSD1 e PSD2, passaggi che hanno favorito l’apertura del mercato a nuovi operatori e la nascita di un ecosistema sempre più innovativo e competitivo.
«Abbiamo avuto nel passato grandi capacità da parte del sistema bancario nazionale che hanno consentito al Paese di recepire e valorizzare le direttive europee sui pagamenti digitali», ha spiegato, sottolineando come questo percorso abbia favorito lo sviluppo di nuovi servizi e una crescente collaborazione tra banche, imprese tecnologiche e pubblica amministrazione.
Particolare rilievo è stato dato anche all’esperienza della Pubblica Amministrazione e all’introduzione di piattaforme digitali che hanno contribuito a modernizzare il rapporto tra cittadini e istituzioni. Tra queste, PagoPA rappresenta uno degli esempi più concreti di innovazione applicata ai servizi pubblici.
«Oggi i sistemi di pagamento della Pubblica Amministrazione rappresentano una grande realtà. PagoPA ha consentito di digitalizzare i pagamenti pubblici con numeri e tassi di crescita estremamente significativi», ha affermato Giovannini.
La digitalizzazione dei pagamenti ha inoltre prodotto effetti concreti sul piano economico e gestionale. La progressiva riduzione dell’utilizzo del contante e la diffusione dei sistemi digitali hanno generato importanti benefici in termini di efficienza e contenimento dei costi.
«Questo processo ha portato alla dematerializzazione del contante e a risparmi economici molto rilevanti, che possono essere quantificati in decine di miliardi di euro ogni anno», ha evidenziato la presidente del CDTI.
Guardando al futuro, Giovannini individua nell’Euro Digitale la prossima grande sfida per il settore. Dopo la diffusione dei pagamenti elettronici e la digitalizzazione dei servizi pubblici, la moneta digitale emessa dalla Banca Centrale Europea potrebbe infatti rappresentare una nuova fase di evoluzione dell’intero sistema finanziario.
«Oggi siamo di fronte alla terza evoluzione: la moneta digitale emessa dalla Banca Centrale Europea, uno strumento che potrà trasformare ulteriormente il mondo dei pagamenti semplificando molte operazioni», ha spiegato.
Secondo Giovannini, l’Euro Digitale potrebbe affermarsi come una valida alternativa ai tradizionali circuiti di pagamento, introducendo nuovi livelli di competitività, sicurezza e affidabilità.
«Probabilmente sarà uno strumento competitivo rispetto alle carte di debito e di credito, contribuendo a ridurre i costi e a garantire nuove forme di sicurezza nei sistemi di pagamento», ha aggiunto.
Una trasformazione che richiederà non solo innovazione tecnologica, ma anche un importante lavoro di informazione e formazione rivolto a cittadini e imprese. Per questo motivo il CDTI intende continuare a promuovere attività di studio e divulgazione dedicate alle nuove tecnologie finanziarie.
«Come Club ci impegniamo a comprendere, studiare e diffondere queste innovazioni affinché piccole e medie imprese, cittadini e operatori possano essere preparati ad affrontare e utilizzare al meglio gli strumenti del futuro», ha concluso Giovannini.
Un messaggio che sintetizza perfettamente lo spirito dell’incontro promosso da ANGI e CDTI: accompagnare il cambiamento tecnologico attraverso conoscenza, competenze e collaborazione, affinché innovazione e digitalizzazione possano tradursi in opportunità concrete per il sistema economico e per l’intero Paese.
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