Screenshot

Ucraina, Zelensky: «Distrutto il 45% delle infrastrutture energetiche russe». Nuovi raid su Kiev e Zaporizhzhia

Il presidente ucraino rivendica i risultati degli attacchi contro il settore energetico russo. Nella notte nuovi bombardamenti sull’Ucraina. A New York previsto l’incontro tra Rubio e Lavrov

La guerra tra Russia e Ucraina prosegue anche sul fronte delle infrastrutture energetiche. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Kiev sarebbe riuscita a distruggere il 45% delle infrastrutture energetiche russe.

Intervistato dal Wall Street Journal a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Zelensky ha sottolineato l’importanza degli attacchi contro le raffinerie russe, sostenendo che la loro prosecuzione potrebbe incidere sulla disponibilità di diesel della Federazione Russa.

La percentuale indicata dal presidente ucraino rappresenta una dichiarazione di parte e non risulta verificabile in modo indipendente sulla base delle informazioni disponibili.

Zelensky parla anche del ruolo della Cina

Nel corso dell’intervista, il presidente ucraino è intervenuto anche sui rapporti tra Mosca e Pechino. Secondo Zelensky, il sostegno tecnologico cinese alla Russia risponderebbe soprattutto a interessi pragmatici e alla volontà di Pechino di acquisire esperienza e conoscenze utilizzabili in futuro.

Sul fronte militare, intanto, continuano gli attacchi da entrambe le parti. L’Ucraina ha intensificato nelle ultime settimane le operazioni contro raffinerie e altre infrastrutture russe, mentre Mosca continua a colpire obiettivi sul territorio ucraino.

Nuovi attacchi su Kiev e Zaporizhzhia

Nella notte nuovi raid russi hanno interessato diverse aree dell’Ucraina. A Zaporizhzhia è stato colpito il centro commerciale Amstor, nel distretto di Pivdennyi, dove è divampato un incendio. Secondo le autorità locali, due uomini sono rimasti feriti.

A Kiev, nel quartiere di Holosiivskyi, un drone russo avrebbe colpito una stazione di servizio. Un altro attacco avrebbe danneggiato un magazzino provocando un incendio, mentre nel quartiere di Solomyanskyi frammenti di un drone sono caduti in un’area vicina ad alcuni edifici residenziali.

Attacchi anche a Izium, nella regione di Kharkiv, dove almeno sette persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Le autorità ucraine riferiscono che durante il raid sarebbero state utilizzate bombe aeree guidate.

Zelensky: «Trump favorevole alle licenze per i Patriot»

Zelensky ha parlato anche del rafforzamento della difesa aerea ucraina dopo l’incontro con il presidente statunitense Donald Trump a New York.

Secondo il leader ucraino, Trump avrebbe mostrato un atteggiamento favorevole rispetto alla possibilità di concedere a Kiev le licenze necessarie alla produzione di missili Patriot.

L’Ucraina avrebbe già avviato contatti con il produttore RTX. Secondo Zelensky, arrivare alla produzione dei sistemi sul territorio ucraino potrebbe richiedere circa un anno o un anno e mezzo.

A New York incontro tra Rubio e Lavrov

Sul piano diplomatico, l’attenzione è concentrata su New York. Il segretario di Stato americano Marco Rubio incontrerà nella mattinata di mercoledì 23 settembre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

L’appuntamento è stato confermato dal Dipartimento di Stato americano e arriva all’indomani dell’incontro tra Trump e Zelensky.

Il confronto si inserisce nei tentativi diplomatici legati alla guerra in Ucraina, mentre sul terreno gli attacchi proseguono e resta aperto anche il dossier relativo a una possibile tregua reciproca sugli obiettivi energetici.

About The Author

Condividi l'articolo sui tuoi social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *