Stefan Umit Uygur, CEO e fondatore di Dectar, racconta la visione dell’azienda italo-irlandese: sviluppare tecnologie proprietarie per rafforzare l’autonomia digitale europea e la protezione dalle minacce informatiche.
La sovranità digitale rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro dell’Europa, in un contesto internazionale nel quale il controllo delle tecnologie e delle infrastrutture informatiche assume un valore sempre più strategico. Un tema al centro anche di Cybertech Europe 2026, l’evento internazionale dedicato alla cybersecurity, in programma il 13 e 14 ottobre presso il Centro Congressi La Nuvola di Roma.
Tra le realtà presenti alla manifestazione figura Dectar, società italo-irlandese che ha sviluppato una piattaforma integrata per la protezione dalle minacce informatiche, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un ecosistema tecnologico europeo più autonomo e competitivo.

Dectar, la sfida della sovranità digitale europea
A raccontare la visione dell’azienda è Stefan Umit Uygur, CEO e fondatore di Dectar, che individua nella dipendenza tecnologica dell’Europa dalle grandi potenze internazionali una delle principali criticità da affrontare.
«Uno dei motivi principali per cui ho fondato Dectar è il tema della sovranità tecnologica e digitale in Europa», spiega Uygur, sottolineando come il continente europeo continui a fare ampio affidamento su tecnologie, infrastrutture e soluzioni sviluppate oltreoceano.
Secondo il fondatore, il controllo delle tecnologie digitali è destinato ad assumere un peso sempre maggiore negli equilibri economici e geopolitici internazionali. Una consapevolezza maturata già oltre vent’anni fa, quando Uygur aveva intuito quanto la tecnologia sarebbe diventata determinante nella vita quotidiana e nelle dinamiche globali.
«Chiunque abbia il controllo e la proprietà di questa tecnologia detterà le regole, e questo oggi sta accadendo», afferma il CEO.
È proprio da questa visione che nasce il progetto Dectar, con l’ambizione di sviluppare soluzioni di cybersecurity europee, capaci di contribuire a ridurre la dipendenza da fornitori tecnologici esterni.
L’azienda punta su una piattaforma all-in-one che integra strumenti di protezione informatica, proponendo un approccio orientato alla sicurezza e all’autonomia tecnologica.
Innovazione e autonomia digitale, il futuro della cybersecurity europea
La testimonianza di Uygur richiama una questione sempre più centrale nel dibattito europeo: la necessità di rafforzare la capacità del continente di sviluppare, gestire e controllare le proprie infrastrutture digitali.
In uno scenario caratterizzato dalla competizione tecnologica tra Stati Uniti, Cina ed Europa, la disponibilità di soluzioni proprietarie assume un’importanza che va oltre la sicurezza informatica, coinvolgendo anche la competitività industriale e l’indipendenza strategica.
Attraverso Dectar, Uygur intende contribuire a questo percorso, promuovendo lo sviluppo di tecnologie europee per la protezione cyber.
«Abbiamo creato Dectar per dare il via, almeno come portatori di bandiera, alla realizzazione delle prime piattaforme indigene di tecnologie sovrane», conclude il fondatore.
Una visione che si inserisce tra i temi affrontati a Cybertech Europe 2026, dove il confronto tra aziende, istituzioni ed esperti internazionali evidenzia il ruolo sempre più importante dell’innovazione tecnologica nella costruzione di un’Europa digitalmente più sicura e autonoma.
Di seguito la videointervista a Stefan Umit Uygur, CEO e fondatore di Dectar, realizzata durante Cybertech Europe 2026 a Roma.
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