Si celebra oggi in tutta Italia la 20ª Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, promossa dall’AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie e patrocinata dal Ministero della Salute. L’iniziativa, che ogni anno coinvolge migliaia di volontari, pazienti, operatori sanitari e cittadini, vuole riportare al centro del dibattito pubblico una delle principali emergenze sanitarie silenziose del nostro tempo.
Secondo gli ultimi dati dell’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP), ogni anno in Italia vengono diagnosticati oltre 35.000 nuovi casi di tumori del sangue, tra cui circa 8.000 casi di leucemia, con una forte incidenza anche nei soggetti in età pediatrica e adulta giovane.
Diagnosi precoce e terapie mirate: due fronti cruciali
L’edizione 2025 della campagna pone l’accento su due obiettivi fondamentali: la diagnosi tempestiva e l’accesso equo alle terapie innovative. Nonostante i progressi della medicina, infatti, molti pazienti arrivano ancora tardi alla diagnosi, oppure incontrano ostacoli burocratici e geografici per ricevere trattamenti avanzati come la CAR-T therapy, che in molti casi può salvare la vita.
“Abbiamo bisogno di un Piano Nazionale Ematologico che garantisca equità di accesso in tutte le Regioni. In troppi casi la terapia dipende dal codice postale del paziente”, ha dichiarato Sergio Amadori, presidente nazionale di AIL.
Il ruolo della ricerca
Un altro pilastro della Giornata è il sostegno alla ricerca scientifica, finanziata in larga parte da fondi privati e donazioni. L’AIL ricorda che negli ultimi dieci anni la sopravvivenza per alcune forme di leucemia è aumentata sensibilmente grazie agli studi clinici, ma servono investimenti continui e politiche di incentivazione alla sperimentazione.
“Cure più efficaci, meno tossiche e personalizzate: questa è la direzione”, ha sottolineato la dottoressa Chiara Tarella, ematologa all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino.
Informazione, ascolto e supporto
Nel corso della giornata, centinaia di gazebo informativi sono presenti in numerose piazze italiane, insieme a punti di ascolto telefonico attivi per pazienti e familiari. Il numero verde 800-226524 resterà attivo per tutta la settimana, con specialisti disponibili a rispondere a domande su diagnosi, effetti collaterali, diritti del malato e sostegno psicologico.
Un ruolo fondamentale è affidato anche ai volontari, che offrono accompagnamento alle terapie, supporto a domicilio e raccolta fondi. “Non ci occupiamo solo di cure, ma di persone”, ricordano dall’AIL.
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