Polonia ripristina controlli a frontiere Schengen: mossa verso Germania e Lituania

Il governo polacco ha annunciato che dal 7 luglio saranno nuovamente introdotti controlli temporanei alle frontiere terrestri con Germania e Lituania. L’iniziativa, volta a contrastare l’ingresso di migranti illegali, riflette una strategia che mira a creare maggior sicurezza sui tempi attuale flussi migratori.

Il primo ministro Tusk ha precisato che le misure rispondono a pressioni crescenti da parte dell’opposizione nazionalista, attenta ai movimenti non controllati. Berlino, pur sostenendo che i flussi verso la Germania sono diminuiti, ha riferito che l’UE continuerà a garantire l’operatività di Schengen, pur lasciando alle nazioni la facoltà di azioni temporanee in caso di necessità.

La decisione ha già innescato reazioni a catena: alcuni gruppi di estrema destra hanno organizzato ronde al confine, mentre le autorità lituane hanno espresso il loro sostegno, condividendo obiettivi comuni. Il dibattito europeo torna così a focalizzarsi sulla fragilità di Schengen e sulla necessità di una politica migratoria comunitaria più uniforme.

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