In Italia il Food Tech continua a consolidarsi come un ecosistema solido e in espansione. Oggi si contano ben 533 startup attive, di cui 105 hanno già ricevuto finanziamenti (di queste, 19 in Serie A o superiori). Nel 2024 il settore ha raccolto circa $1,35 milioni, una performance stabile rispetto ai massimi del 2022, quando gli investimenti avevano superato i 9 milioni.
I segmenti più dinamici includono piattaforme e-commerce per prodotti freschi, tecnologie IoT per la smart kitchen, fermentazione di alimenti alternativi e tracciamento blockchain. Il fermento si estende dai sostituti vegetali ai biotech applicati al food, con startup come Foorban, Vado e Alfonsino che si posizionano tra le più promettenti.
Milano resta il cuore pulsante dell’innovazione con il primo hub FoodTech d’Italia, ma l’intero Nord mostra performance elevate. Nonostante la crescita, la raccolta media per round (intorno a €325 000) è inferiore alla media europea. Il futuro richiederà round successivi più consistenti e un aumento degli investimenti di seconda e terza fase.
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