OpenAI lancia ChatGPT Agent: l’assistente AI diventa operativo sul web e nei file

OpenAI ha annunciato il 17 luglio il lancio di ChatGPT Agent, una nuova funzione destinata a trasformare l’esperienza d’uso degli assistenti digitali. Il sistema consente a ChatGPT non solo di comprendere e rispondere al linguaggio naturale, ma anche di interagire attivamente con browser, file e applicazioni online, su autorizzazione dell’utente.

La nuova funzionalità, disponibile per gli utenti dei piani Plus, Pro e Team, consente al modello GPT-4o di compiere azioni autonome come prenotare appuntamenti, modificare documenti, navigare siti web o raccogliere dati in tempo reale. Il sistema è progettato per svolgere compiti su incarico dell’utente, sempre sotto controlli espliciti di sicurezza.

“Si tratta di un’evoluzione del concetto di assistente virtuale. ChatGPT non si limita più a rispondere, ma può agire”, ha spiegato il team di OpenAI durante la presentazione.

Interazione con il mondo digitale

ChatGPT Agent è in grado di accedere a servizi esterni come Google Drive, Gmail o GitHub, nonché di interagire con documenti e fogli di calcolo. Gli utenti possono assegnare compiti complessi, come creare una presentazione a partire da un report, oppure effettuare ricerche e confronti tra prodotti o servizi sul web.

Misure di sicurezza

OpenAI ha dichiarato che il sistema integra meccanismi di autorizzazione multipla, che impediscono l’esecuzione automatica di azioni sensibili come invii di denaro o modifiche irreversibili a file. In caso di richieste sospette, l’agente si blocca e richiede conferma all’utente.

Secondo l’azienda, tutti i comandi vengono registrati localmente sul dispositivo dell’utente, con l’obiettivo di mantenere trasparenza e controllo. Al momento, il servizio non è disponibile nell’Unione Europea, a causa di questioni normative in fase di definizione.

Contesto competitivo

Il lancio avviene in un periodo di intensa competizione nel settore dell’intelligenza artificiale. Anche Google, Anthropic e xAI stanno sviluppando assistenti capaci di agire in modo autonomo. OpenAI punta con questo aggiornamento a consolidare la propria posizione di leadership, in attesa del previsto rilascio di GPT-5 nei prossimi mesi.

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