Le autorità sanitarie italiane hanno confermato 32 casi di infezione da virus West Nile dall’inizio dell’anno, di cui 21 nella sola provincia di Latina. L’ultimo bollettino ha purtroppo registrato un decesso legato all’infezione, riaccendendo l’attenzione su una malattia che negli ultimi anni si è diffusa ciclicamente durante i mesi estivi.
Il virus West Nile, trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare infette, colpisce soprattutto persone con sistema immunitario compromesso o patologie pregresse. I sintomi più comuni includono febbre, dolori muscolari e, nei casi più gravi, complicazioni neurologiche.
Le autorità sanitarie regionali hanno attivato un rafforzamento delle misure di sorveglianza, con monitoraggio nelle aree a rischio e interventi di disinfestazione. Si raccomanda ai cittadini l’uso di repellenti, l’installazione di zanzariere e la riduzione dei ristagni d’acqua nei pressi delle abitazioni.
Gli esperti sottolineano che, nonostante l’aumento dei casi, la situazione resta sotto controllo e in linea con gli andamenti stagionali registrati negli ultimi anni. Tuttavia, l’invito alla prudenza resta alto, soprattutto per le persone anziane o con problemi di salute.
About The Author
You may also like
-
Neonato morto dopo il parto, l’accusa: «Creato un nodo al cordone per depistare». Quattro sanitari indagati
-
Garlasco, nuove carte sui reperti distrutti: le provette con il DNA eliminate nel 2016
-
Torino, tenta di gettare la moglie dal balcone e poi si lancia dal decimo piano
-
CyberShield AI Italia: a Roma il confronto nazionale su cybersecurity, AI e infrastrutture strategiche
-
Lodi Vecchio, 15enne trovato morto nei campi: l’ipotesi di un incidente su un traliccio
