Lo spritz resta il re dell’aperitivo: gli italiani non rinunciano al rito delle 19

Lo spritz – nelle sue varianti Aperol, Campari o Hugo – si conferma la bevanda regina dell’aperitivo italiano. Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio 7PM.fun, circa il 60% dei consumatori italiani tra i 18 e i 65 anni considera lo spritz la scelta preferita per iniziare una serata fuori casa.

L’aperitivo è ormai un rituale consolidato in tutto il Paese, e non solo nelle grandi città. L’81% degli intervistati dichiara di concedersi almeno un aperitivo al mese, mentre oltre la metà dei giovani tra i 18 e i 24 anni afferma di farlo almeno una volta a settimana. A trainare il successo sono la leggerezza alcolica, il gusto amaricante e la versatilità nelle varianti – caratteristiche che lo rendono adatto a tutte le stagioni e a diversi momenti della giornata.

Non solo drink: il locale conta

A rendere l’aperitivo un’esperienza completa contribuiscono anche location e atmosfera. Il 60% degli italiani ama sperimentare locali nuovi, e il 45% ritiene che la qualità del cibo (tapas, finger food, taglieri) sia importante tanto quanto quella del drink. Cresce l’attenzione per ingredienti artigianali, cocktail con twist locali e servizio curato.

Un trend che crea valore

Il fenomeno non ha solo un impatto sociale ma anche economico. Il comparto “aperitivo” rappresenta una voce rilevante per la ristorazione e l’hospitality urbana, soprattutto nel turismo. Bar, wine bar e bistrot puntano sempre più su menù specifici per la fascia oraria 18:30–20:30, spesso accompagnati da eventi, DJ set o degustazioni.

Dal rituale al lifestyle

Negli ultimi anni, l’aperitivo è diventato un elemento identitario per molti italiani: un’occasione per socializzare, rilassarsi e scoprire tendenze gastronomiche. Sempre più giovani lo considerano parte del proprio stile di vita, anche grazie alla visibilità sui social dove l’hashtag #aperitivo raccoglie milioni di contenuti tra foto di cocktail e taglieri gourmet.

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