La Capitale è sotto shock dopo il ritrovamento di due cadaveri a Villa Pamphili: una donna in avanzato stato di decomposizione e una bambina di circa 5 mesi, probabilmente sua figlia. Le autorità indagano per omicidio.
Dove sono stati trovati i corpi a Villa Pamphili
Il ritrovamento è avvenuto sabato pomeriggio, 7 giugno, in una delle aree più frequentate del parco romano. La bambina, priva di vestiti, è stata trovata in un cespuglio nei pressi di un’area giochi. Poco distante, circa 200 metri più in là, è stato rinvenuto il corpo della donna, avvolto in un sacco nero.
Prime ipotesi e indagini: madre e figlia vittime di omicidio?
Secondo le prime informazioni fornite dalla Polizia scientifica e dalla Squadra Mobile di Roma, le vittime potrebbero essere madre e figlia. Gli inquirenti ipotizzano che la donna possa essere deceduta prima della bambina, ma la dinamica resta da chiarire. Nessun segno evidente di violenza da arma da fuoco o da taglio è stato riscontrato sui corpi, ma saranno le autopsie a stabilire le cause della morte.
Le analisi medico-legali, previste per martedì 10 giugno, si concentreranno anche sull’accertamento del legame di parentela tra le due vittime, attraverso esami genetici. L’obiettivo è capire se la tragedia sia legata a un dramma familiare o a un crimine più complesso.
Videosorveglianza e testimoni: la caccia all’assassino
Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate agli ingressi di Villa Pamphili, specialmente in via Leone XIII e via Vitellia, per cercare di ricostruire gli ultimi movimenti della donna e della bambina. Parallelamente, si stanno controllando le denunce di scomparsa depositate negli ultimi giorni a Roma e provincia, alla ricerca di eventuali corrispondenze con le vittime.
Cosa succede ora: le prossime tappe delle indagini
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Verdi, è al momento aperta per duplice omicidio aggravato. Gli investigatori non escludono nessuna pista: dalle tensioni familiari a un possibile femminicidio, fino all’ipotesi di un atto deliberato di violenza da parte di terzi. Tutte le piste sono ancora al vaglio degli inquirenti.
Martedì 10 giugno è prevista l’autopsia sui due corpi, che potrebbe dare indicazioni fondamentali per risolvere il caso: cause del decesso, tempo della morte, eventuali segni di violenza e la conferma del legame di parentela tra le vittime.
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