Quasi il 10% delle aziende laziali ha fatto un salto nel futuro: nel 2024 ben il 9,4% delle imprese della regione ha adottato almeno una delle sette tecnologie di Intelligenza Artificiale riconosciute a livello europeo, contro la media nazionale dell’8,2%. Questo conferma il Lazio come la regione guida in Italia nell’integrazione dell’AI.
L’effetto combinazione: il Lazio eccelle anche nell’uso integrato
Le aziende laziali si distinguono non solo per l’adozione, ma anche per la combinazione di più tecnologie AI: riconoscimento vocale, algoritmi di generazione di testi, analisi dei dati avanzata e automazione intelligente (RPA). Significa che molte imprese non si limitano a un singolo utilizzo, ma puntano su soluzioni integrate.
Aree di applicazione: dove cresce l’AI nel tessuto imprenditoriale
Secondo il report ISTAT “Imprese ICT”, nel Lazio l’intelligenza artificiale trova impiego soprattutto in:
- Riconoscimento vocale – trasformazione del parlato in testi digitali
- Generazione automatica di contenuti – redazione assistita di documenti e report
- Analisi predittiva e decisionale – per dati strategici su business intelligence
- Automazione dei processi (RPA) – per velocizzare flussi operativi
Risultano meno coinvolti i reparti di marketing, vendite, produzione, logistica, sicurezza informatica e finanza.
Incentivi e supporto pubblico
Il territorio si sta organizzando per sostenere questa spinta digitale. Regione e Lazio Innova hanno lanciato bandi, voucher e programmi di pre-accelerazione per PMI e startup, grazie ai fondi europei del POR FESR 2021‑27. Ciò ha moltiplicato le occasioni di sperimentazione AI, specie nella ricerca e innovazione.
Parola ai manager: “Guidare l’AI con responsabilità”
Durante l’assemblea Federmanager Roma dello scorso 4 giugno – dal titolo “Manager umani vs manager artificiali. Chi guiderà il futuro?” – il presidente Antonio Amato ha sottolineato:
“L’AI rappresenta una trasformazione epocale, ricca di opportunità ma anche di rischi. Manager e istituzioni devono promuovere formazione, etica e inclusione per garantire un’innovazione sostenibile e rispettosa dei diritti”.
Tra i partecipanti: l’assessore Simona Baldassarre, il direttore AGID Mario Nobile, esperti di cybersecurity, rappresentanti ISTAT e Federmanager Nazionale, che hanno ribadito l’importanza di un equilibrio fra automazione e attenzione al capitale umano.
Conclusioni e prospettive
- Posizione di leadership: il Lazio consolida la sua supremazia nell’AI, con tassi di adozione ben oltre la media nazionale.
- Settori vincenti: predomina l’AI in amministrazione, R&S, analisi e automazione.
- Sostegno pubblico: contributi e programmi europei hanno abbassato le barriere all’ingresso per PMI e startup.
- Sfide da affrontare: servono competenze manageriali avanzate, etiche digitali e dialogo fra aziende, istituzioni e parti sociali.
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