Morte dopo liposuzione abusiva a Roma: primi esiti dell’autopsia, possibile embolia

Sono stati diffusi da poche ore i primi risultati dell’autopsia sul corpo di Ana Sergia Alcivar Chenche, la donna di 46 anni morta domenica scorsa dopo un intervento di liposuzione eseguito in uno studio medico privo di autorizzazioni, nascosto all’interno di un appartamento nel quartiere Primavalle, Roma.

Secondo quanto accertato dai medici legali dell’Istituto del Verano, la causa del decesso potrebbe essere un’embolia polmonare o una complicazione di tipo cardiaco. È invece stato escluso lo shock anafilattico, inizialmente ipotizzato. Per avere un quadro completo, si attendono ulteriori esami istologici nei prossimi giorni.

Operazione estetica in uno studio abusivo: mancano documenti e strumenti

L’intervento si è svolto in condizioni completamente irregolari: l’ambulatorio in via Franco Roncati 6, trasformato da anni in uno studio medico abusivo, era privo di autorizzazione sanitaria e senza alcun registro clinico o documentazione sulle attività svolte. Ancora più grave, all’interno non è stato trovato alcun dispositivo di emergenza, nemmeno un defibrillatore.

I medici indagati: omicidio colposo e gravi omissioni

Per la morte della donna risultano indagati per omicidio colposo il chirurgo plastico Jose Lizarraga Picciotti, cittadino peruviano di 65 anni, già coinvolto in procedimenti per irregolarità amministrative, insieme a un anestesista e a un’infermiera.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il personale avrebbe tentato manovre di rianimazione senza chiamare i soccorsi pubblici. Solo dopo ore, sarebbe stata contattata una ambulanza privata, con medico a bordo, che ha trasportato Ana Sergia al Policlinico Umberto I. La paziente è arrivata in arresto cardiocircolatorio, già intubata.

Ambulatorio irregolare da 13 anni, il medico aveva precedenti

L’appartamento era stato riconvertito a studio di chirurgia estetica senza licenza da almeno 13 anni. Il medico, regolarmente iscritto all’Ordine, ha precedenti penali per lesioni legate ad altri interventi chirurgici condotti nel 2006 e nel 2018.

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