Fermato in Grecia il presunto assassino della madre e della bambina uccise a Roma

Un cittadino americano è stato fermato a Skiathos, in Grecia, con l’accusa di essere il responsabile del duplice omicidio della donna di 29 anni e della sua bambina di pochi mesi, ritrovate morte sabato scorso all’interno del parco di Villa Doria Pamphilj, a Roma.

L’uomo è stato individuato al termine di un’indagine serrata da parte della Polizia italiana, grazie all’incrocio tra testimonianze, immagini di videosorveglianza e analisi delle celle telefoniche. Fondamentale, secondo quanto emerso, è stata la segnalazione di un telespettatore alla trasmissione Chi l’ha visto?, che ha riconosciuto nella coppia le persone coinvolte in un violento litigio avvenuto giorni prima vicino al luogo del ritrovamento. La polizia intervenne allora identificando entrambi, ma l’uomo è riuscito in seguito a fuggire all’estero.

Il sospetto è stato ripreso da una telecamera di sicurezza mentre camminava con la bimba in braccio. La piccola indossava una tutina rosa, poi ritrovata nei rifiuti dagli inquirenti. L’uomo, descritto da testimoni come minaccioso e spesso violento, si era rifugiato nei pressi del porto greco portando con sé il cellulare, che ha permesso la sua localizzazione e successiva cattura grazie all’analisi delle celle.

Le vittime: una madre e la sua bambina

Le due vittime, secondo quanto ricostruito, erano senza fissa dimora e da giorni vivevano tra i tavoli del mercato di San Silverio, nei pressi di San Pietro. Una testimone ha raccontato di aver visto la donna montare una tenda ricevuta da un’associazione benefica che chiede documenti a chi usufruisce del servizio. Questo ha consentito l’identificazione della giovane madre.

Secondo le prime risultanze medico-legali, la bambina sarebbe stata strangolata, mentre sulla madre non sono stati riscontrati segni evidenti di violenza. È esclusa al momento anche una possibile overdose: i test tossicologici sono risultati negativi.

Ipotesi: omicidi avvenuti in tempi diversi

Gli inquirenti ipotizzano che le due siano state uccise a distanza di giorni: la bimba dopo la madre, lasciata esanime e nascosta da un telo. I corpi sono stati trovati a poca distanza l’uno dall’altro. I motivi del duplice omicidio restano da chiarire.

Ora gli inquirenti attendono che l’uomo venga estradato in Italia, dove sarà interrogato e dovrà rispondere dell’accusa di omicidio aggravato plurimo.

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