Piano Mattei, summit a Roma il 20 giugno: Meloni e von der Leyen guidano il rilancio del partenariato con l’Africa

Tutto pronto per il summit internazionale sul Piano Mattei per l’Africa, in programma il 20 giugno a Villa Doria Pamphilj, a Roma. L’incontro sarà co-presieduto dalla premier Giorgia Meloni e dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, con la partecipazione di rappresentanti africani, istituzioni finanziarie e stakeholder del settore privato.

Il summit si inserisce nel quadro del Global Gateway, l’ambiziosa iniziativa europea da oltre 150 miliardi di euro per sostenere lo sviluppo infrastrutturale e la cooperazione con il continente africano. Ma il cuore dell’evento sarà proprio il Piano Mattei, il progetto italiano che mira a trasformare l’Italia in un ponte strategico tra Europa e Africa.

Infrastrutture, energia, formazione: il modello italiano

Ispirato alla visione dell’ex presidente dell’ENI Enrico Mattei, il piano punta a un partenariato non predatorio, basato su investimenti condivisi in settori chiave: energia, agricoltura, formazione, sanità e infrastrutture. Coinvolgerà inizialmente almeno 14 Paesi africani, con progetti concreti già in fase avanzata.

Tra i risultati già visibili spicca il Lobito Corridor, un corridoio ferroviario e portuale che collega Angola, Zambia e Repubblica Democratica del Congo: un’opera strategica per la logistica e l’export africano verso l’Europa.

Geopolitica e strategia: una risposta a Cina e Russia

Oltre agli aspetti economici, il summit avrà una forte valenza geopolitica. Il rafforzamento dei rapporti tra Italia, Europa e Africa è visto anche come una risposta strategica alla crescente presenza di Cina e Russia nel continente africano.

Il governo italiano punta a consolidare il proprio ruolo in Africa attraverso una cooperazione “alla pari”, con un’attenzione particolare a migrazione, sicurezza alimentare e stabilità regionale.

Meloni: “Un nuovo paradigma nei rapporti euro-africani”

“Vogliamo costruire un nuovo paradigma di relazioni, fondato sul rispetto e sulla reciprocità”, ha dichiarato Giorgia Meloni in vista del vertice. Il messaggio è chiaro: l’Italia vuole scrollarsi di dosso l’immagine di attore secondario nello scacchiere africano e diventare un protagonista credibile, anche per conto dell’Unione Europea.

Il vertice del 20 giugno sarà dunque una prova di maturità diplomatica e operativa per Roma e Bruxelles, chiamate a trasformare promesse e dichiarazioni in progetti concreti.

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