Si svolge oggi a Roma, con partenza da Porta San Paolo, il corteo nazionale promosso da Rifondazione Comunista e da oltre 400 sigle associative, sindacali e politiche. Al centro della manifestazione, la protesta contro l’escalation militare internazionale e la solidarietà alle donne iraniane del movimento “Donna, Vita, Libertà”.
L’iniziativa, dal titolo “Non nel nostro nome”, è stata annunciata come una risposta alla crescente militarizzazione dell’Unione Europea e ai recenti sviluppi nei conflitti in Medio Oriente, in particolare a Gaza e lungo l’asse tra Israele e Iran.
“Non accettiamo che la nostra lotta venga usata per giustificare nuove guerre”, hanno dichiarato alcune attiviste iraniane presenti alla manifestazione. “La nostra voce è per la libertà e per la pace, non per alimentare conflitti”.
Il corteo attraverserà Viale Aventino fino a Piazza Bocca della Verità, coinvolgendo decine di realtà territoriali, gruppi studenteschi, sindacati di base e movimenti contro il riarmo. La mobilitazione punta a richiamare l’attenzione pubblica sull’aumento delle spese militari in Europa, denunciato dai promotori come una minaccia alla pace globale.
“La guerra è incompatibile con la giustizia sociale e con i diritti delle persone. Siamo in piazza con le donne iraniane e contro ogni forma di violenza armata”, ha dichiarato Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.
Il presidio è monitorato dalle forze dell’ordine e si svolge in un clima di partecipazione pacifica. Gli organizzatori non escludono ulteriori mobilitazioni nelle prossime settimane.
About The Author
You may also like
-
Neonato morto dopo il parto, l’accusa: «Creato un nodo al cordone per depistare». Quattro sanitari indagati
-
Garlasco, nuove carte sui reperti distrutti: le provette con il DNA eliminate nel 2016
-
Torino, tenta di gettare la moglie dal balcone e poi si lancia dal decimo piano
-
CyberShield AI Italia: a Roma il confronto nazionale su cybersecurity, AI e infrastrutture strategiche
-
Lodi Vecchio, 15enne trovato morto nei campi: l’ipotesi di un incidente su un traliccio
