L’Italia tiene, ma servono slancio e fiducia

Attraverso i dati più recenti emerge uno scenario economico italiano fatto di luci e ombre.

Produzione e servizi
Nel mese di aprile, l’output industriale ha registrato una crescita del 1,0 % rispetto al mese precedente, interrompendo una sequenza di 26 cali consecutivi e invertendo il trend negativo a livello tendenziale con +0,3 % su base annua. Parallelamente, il PMI del settore servizi ha raggiunto quota 53,2 a maggio, confermando sei mesi consecutivi di espansione grazie a una domanda interna vivace.

Crescita economica complessiva
Il PIL italiano ha segnato un +0,3 % nel primo trimestre 2025 rispetto ai tre mesi precedenti, grazie soprattutto agli investimenti. Tuttavia, ISTAT ha rivisto al ribasso il tasso di crescita per l’intero 2025, portandolo allo 0,6% (da +0,8 %), decisione che trova eco anche nelle previsioni governative.

Sentiment economico
A giugno, l’indice ISTAT del “morale delle imprese” ha segnato 93,9, il dato più alto da febbraio, indicando un rinnovato ottimismo nel settore manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi; d’altro canto, la fiducia dei consumatori è leggermente scesa da 96,5 a 96,1.

Prospettive future
Pur restando modesta, la ripresa italiana presenta segnali incoraggianti: il miglioramento del sentiment e il rallentamento del calo industriale aprono una finestra di speranza. Nonostante ciò, resta centrale il tema della domanda interna e la capacità del Paese di capitalizzare il PNRR, supportato da una collocazione equilibrata del bilancio pubblico.

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