Nel contesto economico globale, l’annuncio di un nuovo accordo provvisorio tra Stati Uniti e Cina sulla sospensione dei dazi, varato nelle sedi di Ginevra e Londra con scadenza a 90 giorni, rappresenta un segnale cruciale. Il presidente Trump ha annunciato l’intesa, mirata a facilitare l’importazione di terre rare cinesi, mentre il premier Li Qiang ha interpretato l’accordo come una mossa strategica per ritornare a giocare un ruolo di stabilità nel commercio internazionale .
China ha inoltre cercato di coinvolgere partner come Unione Europea, Giappone e Australia, promuovendo un nuovo modello di leadership commerciale. Tuttavia, l’euforia è mitigata: la crescita del paese asiatico, prevista attorno al +5 %, è minata da debole domanda interna e rischi deflazionistici. Brasile, Thailandia e Russia hanno già imposto misure protezioniste per contrastare le eccedenze cinesi .
Prospettive globali
Se l’accordo venisse esteso in autunno, il settore manifatturiero globale potrebbe beneficiare di una maggiore sicurezza, riducendo le incertezze nei piani industriali. Tuttavia, le insidie restano: la riforma interna di Pechino, indirizzata a intensificare i consumi domestici e condividere tecnologie, è solo all’inizio, e l’impatto sulla bilancia commerciale mondiale dipenderà dall’effettiva implementazione delle misure annunciate.
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