L’Unione Europea ha dato il via libera alla fusione tra UniCredit e Banco BPM. Ma ha imposto una condizione: UniCredit dovrà vendere oltre 200 filiali nel Nord Italia per evitare un monopolio.
Il governo italiano, però, ha attivato i suoi “golden powers”. Questi strumenti permettono allo Stato di intervenire per proteggere settori importanti. Roma ha chiesto nuove regole su rischi bancari, trasparenza e capitale. UniCredit non ci sta e ha fatto ricorso.
La Commissione Europea teme che l’Italia stia esagerando. Potrebbe esserci un conflitto tra regole UE e interessi nazionali. La battaglia è appena iniziata.
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