Il colosso tecnologico Meta ha annunciato oggi l’acquisizione della startup statunitense Play AI, realtà emergente nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla clonazione vocale. L’operazione, il cui valore non è stato ufficializzato, ha come obiettivo principale l’integrazione della tecnologia di Play AI all’interno dei chatbot vocali e dei sistemi di assistenza virtuale di Meta.
Play AI ha sviluppato un sistema proprietario in grado di riprodurre voci umane con elevata fedeltà, consentendo di generare risposte vocali realistiche e personalizzate. Meta punta a migliorare l’esperienza utente nelle sue piattaforme – da Messenger a WhatsApp, fino al metaverso – rendendo le interazioni vocali indistinguibili da quelle umane.
Secondo gli analisti, questa mossa pone nuove sfide in ambito etico e regolatorio, in particolare riguardo a privacy, autenticazione vocale e uso improprio della voce sintetica. La Commissione Europea, intanto, ha già inserito la clonazione vocale tra le tecnologie da monitorare nell’ambito del nuovo AI Act, in fase di ratifica finale.
Con questa acquisizione, Meta rafforza la propria leadership nell’ambito dell’IA generativa, un settore in forte espansione che nel 2025 ha superato i 75 miliardi di dollari di valore complessivo.
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