Roma Capitale verso nuovi poteri legislativi: in arrivo il disegno di legge costituzionale

Potrebbe approdare già domani in Consiglio dei Ministri il disegno di legge costituzionale che attribuirà a Roma Capitale nuovi poteri legislativi. Lo riferiscono fonti vicine al dossier, secondo cui il testo – ancora in fase di limatura – sarebbe pronto per l’esame preliminare del governo, in linea con l’impegno assunto da Palazzo Chigi di procedere prima della pausa estiva.

Il provvedimento rappresenta un passo atteso da anni nel dibattito istituzionale sulla governance della Capitale. Il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ha commentato con favore l’iniziativa:

“Ci sta lavorando il ministro Casellati, il dibattito è incardinato. Poi il testo del governo avrà un percorso accelerato, quindi bene. Sono anni che noi insistiamo”.

Cosa prevede il disegno di legge

Secondo le anticipazioni, Roma Capitale non diventerà una Regione autonoma, ma verrà inserita nell’articolo 114 della Costituzione, che definisce la struttura della Repubblica insieme a Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni.

Il nuovo assetto prevede poteri legislativi su materie specifiche, tra cui:

  • Urbanistica
  • Trasporto pubblico locale
  • Commercio
  • Turismo
  • Beni culturali e ambientali

L’Assemblea Capitolina assumerebbe così la veste di assemblea legislativa, seppur con competenze delimitate. Resterebbero di esclusiva gestione regionale settori come sanità, energia, rifiuti e agricoltura.

Essendo un ddl costituzionale, il provvedimento dovrà seguire un percorso lungo e articolato, con quattro passaggi parlamentari. Per questo si stima che la riforma potrà concretamente entrare in vigore nella prossima consiliatura.

Finanziamenti e decentramento

Per attuare concretamente i nuovi poteri sarà necessaria anche una legge ordinaria dello Stato, che dovrà:

  • Disciplinare l’ordinamento di Roma Capitale
  • Definire i trasferimenti economici per sostenere le nuove funzioni
  • Regolare il decentramento amministrativo

Questa legge dovrà essere approvata sentito il Consiglio Regionale del Lazio e l’Assemblea Capitolina.

Reazioni istituzionali

Da Palazzo Senatorio trapela una cauta soddisfazione, ma il sindaco Roberto Gualtieri ha preferito non commentare pubblicamente fino alla presentazione ufficiale del testo. Il confronto con la Presidenza del Consiglio è avvenuto in modo riservato nelle scorse settimane.

Più esplicito il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha accolto positivamente la proposta, pur escludendo l’ipotesi di una “Roma-Regione”:

“Bene una legge che metta al centro nuovi poteri per migliorare i servizi. Ma non c’è necessità di una Roma-Regione. Questo complicherebbe tutto”.

Secondo Rocca, le competenze ideali da trasferire sarebbero quelle relative a turismo, commercio, trasporti locali ed edilizia residenziale pubblica, lasciando alla Regione le materie più sensibili, come sanità e protezione civile.

Il governatore ha infine ribadito la centralità della Capitale per il governo nazionale:

“So quanto la presidente Meloni ami la nostra Capitale. Sono sicuro che il governo tirerà fuori un bellissimo disegno di legge che darà soddisfazione a tutti”.

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