Pubblicare foto dei figli sui social network, pratica sempre più diffusa tra i genitori, può esporre a conseguenze legali e a rischi concreti per la sicurezza e la reputazione digitale dei minori. Il fenomeno, conosciuto come sharenting, è in forte aumento anche in Italia, soprattutto nei casi di separazioni conflittuali, dove non mancano denunce reciproche per violazione della privacy.
Il Tribunale di Milano ha recentemente stabilito che la responsabilità ricade su entrambi i genitori: la condivisione non autorizzata di immagini di minori può comportare sanzioni e interventi giudiziari. Oltre agli aspetti legali, gli esperti avvertono del pericolo di furto di identità, adescamento online e possibili ripercussioni sulla futura reputazione digitale del bambino.
La decisione del tribunale sottolinea l’importanza di un uso consapevole dei social, invitando i genitori a valutare attentamente quali contenuti condividere e con chi, per proteggere l’immagine e la sicurezza dei propri figli.
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