Pubblica amministrazione: autorizzate 9.300 nuove assunzioni per 300 milioni di euro

Il governo ha dato il via libera a un piano straordinario di 9.300 nuove assunzioni a tempo indeterminato nella Pubblica amministrazione, distribuite tra 33 amministrazioni centrali e enti pubblici. L’operazione comporterà una spesa complessiva di circa 300 milioni di euro e mira a rafforzare la capacità operativa dello Stato, migliorando l’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese.

Settori e enti coinvolti

Le nuove risorse saranno destinate a ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici e parchi nazionali. Tra le amministrazioni che beneficeranno del maggior numero di posti figurano:

  • Ministero della Difesa: 2.424 unità
  • INPS: 1.305, compresi medici e personale sanitario
  • Agenzia delle Entrate: 1.272
  • Agenzia delle Dogane: 410
  • Ministero dell’Interno: 550 nel 2025 e ulteriori 1.072 nei due anni successivi
  • Ministero della Giustizia: 408 unità, più rinforzi per la polizia penitenziaria e la giustizia minorile
  • Ministero della Cultura: 550
  • Ispettorato Nazionale del Lavoro: 210

Le figure professionali richieste comprendono dirigenti, funzionari, operatori amministrativi, tecnici specializzati, magistrati del TAR e personale sanitario.

Obiettivi del provvedimento

Il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha sottolineato che l’iniziativa rappresenta “un passo concreto per colmare i vuoti di organico, ridurre i tempi di risposta e favorire il ringiovanimento della macchina amministrativa”, il cui personale ha oggi un’età media superiore ai 50 anni.

L’introduzione di nuove competenze, in particolare in ambito digitale, è ritenuta fondamentale per proseguire nel percorso di modernizzazione e attuazione dei progetti del PNRR.

Modalità di assunzione e tempistiche

Il DPCM che autorizza le assunzioni stabilisce che le procedure concorsuali dovranno essere integrate con lo scorrimento delle graduatorie già esistenti, al fine di velocizzare le immissioni in servizio. L’obiettivo è completare le assunzioni entro il 2026, con priorità alle amministrazioni più sotto organico.

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