Cresce lo scontro politico dopo la tragedia di Cecilia De Astis, 71 anni, travolta e uccisa nel quartiere Gratosoglio a Milano da un’auto rubata, guidata – secondo le ricostruzioni – da quattro minorenni di età compresa tra gli 11 e i 13 anni, poi rintracciati in un campo nomadi. I giovani, privi di documenti, sono stati individuati dalla polizia e sono ora sotto indagine.
Salvini: “Campo Rom da sgomberare subito”
Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha parlato di “fatto pazzesco” e chiesto lo sgombero immediato del campo nomadi, accusando le istituzioni locali di inerzia. Salvini ha invocato anche la revoca della patria potestà per i genitori e ha criticato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
Fontana: “Tragedia che non può restare impunita”
Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha definito la morte di De Astis “un’assurdità” e il frutto di “una catena di illegalità e impunità” che non può più essere tollerata.
Sala: “Vergognoso speculare sulla morte”
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha replicato accusando il vicepremier di speculare politicamente. Ha ricordato che il Comune, dal 2013 al 2024, ha chiuso 24 campi rom e che la gestione degli insediamenti è coordinata in Prefettura, sotto il Ministero dell’Interno.
Reazioni da centrodestra e centrosinistra
Dal centrodestra, Riccardo De Corato (FdI) e Marco Osnato hanno chiesto controlli e sgomberi immediati di tutti i campi rom, accusando le politiche di inclusione del centrosinistra di non aver prodotto risultati concreti.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha collegato l’episodio alla necessità di applicare il decreto Caivano per contrastare l’abbandono scolastico, definendo “vergognoso” non intervenire.
Il generale e vicesegretario leghista Roberto Vannacci ha parlato di “responsabilità morale” delle amministrazioni che hanno tollerato il degrado, chiedendo “tolleranza zero” per chi vive fuori dalle regole.
Dal fronte opposto, Luana Zanella (AVS) e Angelo Bonelli hanno accusato Salvini di “sciacallaggio politico” e strumentalizzazione del lutto, ricordando che la sicurezza è responsabilità del Ministero dell’Interno.
Un caso che divide
L’investimento mortale di Cecilia De Astis ha riacceso il dibattito sulla gestione dei campi rom, sulla sicurezza urbana e sull’integrazione, con un confronto politico aspro che rischia di alimentare ulteriori tensioni in città.
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