L’Italia piange il maestro dello stile sobrio: a 91 anni se ne va il “re Giorgio”
Milano – Il sipario cala su un’epoca. Giorgio Armani, l’uomo che ha ridisegnato l’eleganza del Novecento e del nuovo millennio, è morto a 91 anni. Figura simbolo del Made in Italy, è riuscito a trasformare un cognome in un marchio globale, sinonimo di lusso, discrezione e raffinatezza.
Lo stile che cambiò la moda
Dagli anni Settanta in poi, Armani ha riscritto le regole dell’abito, liberandolo da rigidità eccessive e proponendo linee fluide, sobrie e moderne. Ha creato un nuovo linguaggio estetico, destinato a diventare eterno. Celebre il suo “power suit”, divenuto uniforme di manager, star del cinema e leader politici.
L’omaggio di Milano
La città che lo ha adottato e celebrato piange il suo stilista. La camera ardente sarà aperta il 6 e 7 settembre per accogliere chi vorrà rendergli omaggio. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata, come da volontà dello stesso Armani.
Un’eredità senza tempo
Giorgio Armani lascia dietro di sé non soltanto una delle case di moda più importanti del pianeta, ma soprattutto un’idea: la bellezza autentica non ha bisogno di ostentazione. Il suo nome resterà scolpito accanto a quello dei grandi maestri dell’arte e del design italiani.
Con lui, se ne va un pezzo di storia. Ma lo stile di Armani continuerà a vivere, ogni volta che un abito sobrio ed elegante parlerà la lingua universale della sua visione.
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