Truffe online, nuove false mail dell’Agenzia delle Entrate: come riconoscerle e difendersi

Dopo i finti rimborsi fiscali da 500 euro, tornano le truffe online che sfruttano il nome e il logo dell’Agenzia delle Entrate per sottrarre dati personali agli utenti.

La nuova truffa

In questi giorni circolano email che imitano le notifiche del servizio WeTransfer, apparentemente provenienti da un dominio istituzionale. Al destinatario viene chiesto di scaricare una presunta fattura dal titolo “FatturaAgenziaEntrate.pdf”. Cliccando sul link, la vittima viene indirizzata a una pagina malevola pensata per rubare le credenziali di posta elettronica.

Cosa fare (e non fare)

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito di essere completamente estranea a queste comunicazioni e raccomanda di:

  • non cliccare sui link contenuti nelle email;
  • non scaricare né aprire allegati sospetti;
  • non fornire dati personali, credenziali o coordinate bancarie;
  • in caso di dubbi, contattare l’ente per vie ufficiali.

Come difendersi dalle truffe online

Secondo l’Agenzia, il modo più efficace per proteggersi resta la prudenza nell’uso della posta elettronica. È utile:

  • verificare sempre il mittente,
  • controllare l’italiano e la formattazione del messaggio,
  • diffidare di link accorciati e allegati con estensioni insolite,
  • installare e aggiornare un buon antivirus.

La precedente ondata di phishing

Ad agosto, un’altra campagna malevola aveva promesso falsi rimborsi fiscali, spingendo le vittime a cliccare su pulsanti o QR Code che portavano a siti fasulli di home banking.

Il messaggio dell’Agenzia è chiaro: mai fidarsi di email che promettono rimborsi immediati o segnalano scadenze urgenti. La regola d’oro è non aprire allegati sospetti e, in caso di incertezza, verificare sempre tramite i canali ufficiali.

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