Sport e innovazione, Paolo Carito: “L’AI e il metaverso stanno rivoluzionando i grandi eventi”

La tradizione sportiva incontra l’innovazione tecnologica. Nell’intervista esclusiva realizzata per la nostra testata, Paolo Carito – leader strategico nel settore sportivo con oltre vent’anni di esperienza, oggi Direttore di ONDIS (Osservatorio Nazionale sulla Diplomazia Sportiva), professore universitario e già Direttore Generale dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024 – racconta come l’intelligenza artificiale, il metaverso e i nuovi sistemi di monitoraggio stiano cambiando il volto dei grandi eventi. Un’analisi lucida e concreta, che anticipa scenari destinati a segnare l’evoluzione dello sport moderno.

Tecnologia e tradizione: l’equilibrio possibile

Carito sottolinea come i grandi eventi sportivi, pur fondati su rituali consolidati, possano beneficiare delle nuove tecnologie senza snaturare la loro identità. “L’AI ci ha permesso di avere un supporto alla gestione dei grandi eventi in termini di implementazione, visualizzazione, fan engagement e monitoraggio dei dati”, spiega, indicando nell’intelligenza artificiale uno strumento ormai imprescindibile.

Un esempio concreto è arrivato proprio con con i Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, EuroRoma 2024: “È stato posto un tassello importante in termini di innovazione creando un ambiente digitale con l’ausilio del metaverso”.

Sensori e dati in tempo reale

L’innovazione, secondo Carito, ha trasformato i sistemi tradizionali di monitoraggio sportivo. “Un esempio emblematico è l’introduzione di sensori all’interno dei palloni da calcio, che consente di raccogliere e analizzare una vasta gamma di dati in tempo reale”. Una rivoluzione che permette di leggere con precisione dinamiche invisibili all’occhio umano: “Questi strumenti offrono una comprensione più approfondita dell’evento sportivo, soprattutto in un contesto in cui l’atletismo ha raggiunto livelli tali da rendere difficile cogliere ogni dettaglio a occhio nudo”.

Lo sport come ecosistema economico e culturale

L’intervista ha toccato anche il valore strategico delle imprese nello sport. Per egli, non si tratta più di una semplice sponsorizzazione, ma della possibilità di generare impatto sociale, innovazione e branding all’interno di un ecosistema che unisce cultura, economia e comunità.

Il ruolo della formazione

Un altro tassello fondamentale è quello della formazione manageriale: “Programmi innovativi e percorsi di professionalizzazione sono la leva per far crescere il sistema sportivo nazionale, rendendolo competitivo anche a livello internazionale”.

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