Ambienti immersivi, tecnologie interattive e opere d’arte per accompagnare i pazienti nel percorso di cura. È la filosofia di Art4ART, il nuovo progetto del centro di Radioterapia oncologica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, presentato oggi nella hall dell’ospedale.
L’iniziativa, nata all’interno del Gemelli ART (Advanced Radiation Therapy) in collaborazione con l’associazione Attilio Romanini e il Museo Maxxi, punta a integrare scienza e bellezza per migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici.
Arte e tecnologia per un approccio “paziente-centrico”
Art4ART offre spazi terapeutici personalizzabili: display interattivi con contenuti artistici e motivazionali, video realizzati con il Maxxi, una sala cinema per esperienze collettive e una stanza colloqui con sistemi multimediali che favoriscono la comunicazione medico-paziente. All’ingresso, un’installazione dedicata al tema dell’acqua accoglie simbolicamente chi intraprende il percorso di cura.
«La salute paziente-centrica è il futuro», ha sottolineato Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento prevenzione del Ministero della Salute. «Il Gemelli è un modello da estendere ad altre strutture».
L’appoggio delle istituzioni e del mondo della cultura
All’evento hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti del Ministero della Cultura, del Maxxi e della Fondazione Gemelli. In un messaggio, il ministro Alessandro Giuli ha rimarcato il valore dell’arte come “risorsa concreta capace di incidere sulla qualità della vita dei pazienti, sul loro modo di vedere la malattia e la guarigione”.
Per Maria Emanuela Bruni, presidente del Maxxi, «il museo trova il suo pieno senso quando può affiancare realtà come il Gemelli, offrendo il patrimonio creativo dei grandi maestri e dei nuovi talenti».
Cura, speranza e bellezza
«Il nostro obiettivo è mettere al centro non la malattia, ma la persona con i suoi bisogni di cura e di speranza», ha dichiarato Daniele Franco, presidente della Fondazione Gemelli. «Art4ART è un passo avanti verso l’umanizzazione della medicina».
La direttrice della Radioterapia oncologica, Maria Antonietta Gambacorta, ha annunciato l’avvio di un percorso di ricerca per misurare i benefici dell’integrazione tra arte e terapia, con la prospettiva di estendere il modello anche ad altri ambiti sanitari.
About The Author
You may also like
-
Neonato morto dopo il parto, l’accusa: «Creato un nodo al cordone per depistare». Quattro sanitari indagati
-
Garlasco, nuove carte sui reperti distrutti: le provette con il DNA eliminate nel 2016
-
Torino, tenta di gettare la moglie dal balcone e poi si lancia dal decimo piano
-
Lodi Vecchio, 15enne trovato morto nei campi: l’ipotesi di un incidente su un traliccio
-
Torino, 39enne trovato fatto a pezzi: il racconto del 26enne fermato per omicidio
