Roberto Cicutto, l’italiano che guiderà il cinema europeo


Venezia – Un italiano, e soprattutto un uomo di cultura, alla guida del cinema europeo. Roberto Cicutto, figura di riferimento dell’industria cinematografica italiana, è stato nominato nuovo Presidente del Fondo Eurimages, il programma del Consiglio d’Europa dedicato al sostegno delle coproduzioni cinematografiche internazionali. Subentrerà a Catherine Trautmann a partire dal 1° gennaio 2025, per un mandato di quattro anni.

Cicutto, nato a Venezia nel 1948, è un protagonista della scena culturale da oltre quarant’anni. Dopo gli esordi come produttore indipendente, ha guidato Istituto Luce–Cinecittà dal 2009 al 2020 e, successivamente, è stato Presidente della Biennale di Venezia, dove ha contribuito a rafforzare l’immagine internazionale dell’Italia nel panorama artistico e cinematografico mondiale.

Il nuovo incarico a Strasburgo rappresenta per lui il coronamento di una carriera segnata dalla passione per il cinema d’autore e dalla convinzione che la cultura sia un ponte tra i popoli.
«Essere veneziano significa vivere in una città costruita sull’incontro tra culture diverse — ha dichiarato — ed è questo spirito che voglio portare in Eurimages».

Fondato nel 1988, Eurimages è il fondo del Consiglio d’Europa che promuove la diversità culturale attraverso il sostegno a film di finzione, animazione e documentari prodotti in coproduzione internazionale. Con oltre 40 Paesi membri, è oggi uno dei principali strumenti europei per lo sviluppo del cinema indipendente.

Sotto la guida di Cicutto, Eurimages punta a rafforzare la propria missione di inclusione culturale, favorendo nuovi linguaggi e produzioni innovative. La sua esperienza alla Biennale e a Cinecittà lo rende un interlocutore ideale tra le istituzioni europee e le realtà creative emergenti.

La nomina di un italiano a un ruolo di tale rilievo europeo rappresenta anche un riconoscimento all’Italia, che continua a offrire figure di grande competenza e visione nel campo delle arti e della cultura.

Dalla laguna di Venezia alle sale del Consiglio d’Europa a Strasburgo, Roberto Cicutto porta con sé l’eredità di una città simbolo di dialogo e bellezza, per scrivere un nuovo capitolo nella storia del cinema europeo.
Mattia Carlin

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