La Commissione Europea chiede chiarimenti a Snapchat, YouTube, Apple e Google sulla tutela dei minori online

La Commissione Europea ha avviato una nuova azione di monitoraggio nei confronti di Snapchat, YouTube, Apple App Store e Google Play, richiedendo chiarimenti sulle misure adottate per garantire la protezione dei minori online.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Digital Services Act (DSA), la normativa europea che disciplina la responsabilità delle piattaforme digitali nella gestione dei contenuti e nella tutela degli utenti.

L’annuncio è stato dato dalla vicepresidente della Commissione, Henna Virkkunen, in occasione del Consiglio informale delle telecomunicazioni a Horsens, in Danimarca.

La richiesta mira a verificare se le principali piattaforme digitali rispettano gli obblighi previsti dal DSA in materia di verifica dell’età, sicurezza dei contenuti e limitazione dell’accesso a materiali potenzialmente dannosi per i minori.

Le quattro società dovranno fornire alla Commissione informazioni dettagliate sui sistemi di controllo e prevenzione adottati, sulle procedure di moderazione dei contenuti e sulle misure applicate per evitare che i minori possano utilizzare o scaricare applicazioni non adatte alla loro età.

Tra gli aspetti oggetto di verifica figurano i meccanismi di raccomandazione dei contenuti, l’utilizzo dei dati personali dei minori, i controlli parentali e le modalità di segnalazione di contenuti inappropriati.

L’obiettivo è assicurare che i servizi digitali rispettino standard elevati di sicurezza, privacy e trasparenza, garantendo ai più giovani un ambiente online protetto.

Il Digital Services Act, entrato pienamente in vigore nel 2024, impone alle grandi piattaforme di monitorare attivamente i rischi sistemici, prevenire la diffusione di contenuti illegali e proteggere i gruppi più vulnerabili.

In caso di mancato rispetto degli obblighi, la Commissione può avviare indagini formali e imporre sanzioni economiche fino al 6% del fatturato annuo globale delle aziende interessate.

Con questa iniziativa, Bruxelles ribadisce la propria determinazione nel garantire che il mondo digitale sia uno spazio sicuro, equo e rispettoso dei diritti fondamentali, in particolare per i minori, che rappresentano la fascia più esposta ai rischi della rete.

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