Legge di Bilancio 2026: taglio Irpef, nuova rottamazione e misure per imprese e famiglie

Il Consiglio dei ministri ha approvato la Legge di Bilancio 2026, composta da 137 articoli. La manovra, guidata dal premier Giorgia Meloni, introduce novità rilevanti in materia fiscale, lavoro e imprese, con un’attenzione particolare alla classe media e alla crescita economica sostenibile.

Taglio dell’Irpef e nuovi benefici per i contribuenti

Tra i principali interventi figura il taglio dell’aliquota intermedia Irpef: passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28mila e 50mila euro. Il beneficio massimo sarà di circa 440 euro, con effetti estesi fino ai redditi di 200mila euro. Sopra questa soglia, la riduzione viene compensata da una minore detrazione su alcune spese non sanitarie.

Il testo prevede inoltre un aumento del tetto del cinque per mille, che passa da 525 a 610 milioni di euro annui a partire dal 2026, rafforzando il sostegno agli enti del Terzo settore.

Nuova rottamazione e flat tax su straordinari

La manovra introduce una nuova rottamazione delle cartelle relative al periodo 2020-2023. I debiti fiscali e previdenziali potranno essere saldati in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o in 54 rate bimestrali fino al 2035, con interessi del 4% annuo.

Per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 40mila euro, straordinari, festivi e notturni saranno tassati con una flat tax al 15%, fino a un massimo di 1.500 euro di sgravio.

Affitti brevi, prima casa e famiglie

Cambia la tassazione sugli affitti brevi, che sale al 26% per tutti, abolendo la riduzione precedentemente prevista per un solo immobile. Sale invece la soglia di esclusione della prima casa dall’Isee, che passa da 52.500 a 91.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.

Sostegni a imprese e innovazione

Per le imprese, la manovra prevede superammortamenti fino al 180% per l’innovazione e al 220% per la transizione ecologica, con un credito d’imposta dedicato alle aziende localizzate nelle Zone Economiche Speciali (ZES). Rifinanziati anche i contratti di sviluppo e la misura “Nuova Sabatini” per l’acquisto di macchinari.

Criptovalute e stablecoin

Novità anche per la finanza digitale: i proventi derivanti da stablecoin denominate in euro saranno tassati al 26%, mentre viene istituito un Tavolo permanente di vigilanza sulle cripto-attività presso il Ministero dell’Economia, con la partecipazione di Consob, Banca d’Italia, Guardia di Finanza ed esperti del settore.

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