Non ce l’ha fatta Octay Stroici, il 66enne operaio romeno rimasto intrappolato per oltre undici ore sotto le macerie della Torre dei Conti, nel cuore di Roma.
L’uomo è morto all’ospedale Umberto I, dove era stato trasportato in condizioni disperate dopo essere stato estratto nella tarda serata di lunedì dai vigili del fuoco impegnati in un lungo e complesso intervento di soccorso.
I soccorsi e la corsa in ospedale
Stroici era stato individuato e liberato dopo ore di scavi e operazioni delicate, ma le sue condizioni erano apparse da subito gravissime.
Arrivato al pronto soccorso intorno alle 23.05, in arresto cardiocircolatorio, è stato sottoposto immediatamente a manovre di rianimazione cardiopolmonare sia sul posto che in ospedale.
Nonostante il lavoro dei sanitari, dopo circa un’ora di tentativi il cuore dell’uomo non ha più ripreso a battere.
Il decesso è stato dichiarato poco dopo la mezzanotte.
Le indagini sulla dinamica del crollo
Il crollo, avvenuto nella giornata di lunedì nel cantiere della Torre dei Conti, a pochi passi dai Fori Imperiali, ha provocato il cedimento di una parte della struttura in restauro.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per disastro colposo e lesioni colpose, affidando le indagini ai tecnici della Polizia giudiziaria e agli ispettori della Asl, che dovranno accertare le cause esatte dell’incidente e verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza del cantiere.
Le prime ipotesi parlano di un cedimento strutturale improvviso, ma saranno le perizie a chiarire se si sia trattato di un errore umano, di un’anomalia tecnica o di una violazione delle norme di sicurezza.
Il cordoglio delle istituzioni
Profondo il dolore espresso dalle istituzioni.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha dichiarato:
“Di lavoro non si può morire. Oggi Roma piange un’altra vittima del dovere e del sacrificio. È inaccettabile che simili tragedie accadano ancora.”
Sulla stessa linea il sindaco Roberto Gualtieri, che ha espresso la propria vicinanza alla famiglia dell’operaio:
“Un pensiero commosso per la vittima e per chi lotta ogni giorno nei cantieri della nostra città. Dobbiamo garantire sicurezza assoluta a chi lavora.”
Una tragedia che riapre il tema della sicurezza sul lavoro
Il dramma di Octay Stroici riporta all’attenzione il tema della sicurezza nei cantieri e del numero crescente di incidenti sul lavoro in Italia.
Solo nei primi dieci mesi del 2025, secondo le stime sindacali, si contano centinaia di morti sul lavoro, una cifra che continua a crescere nonostante le campagne di prevenzione e i controlli.
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