Scoperto a Vienna arsenale legato ad Hamas: preparavano un possibile attacco in Europa

Le autorità austriache hanno scoperto un arsenale di armi a Vienna, collegato a una rete di presunti membri di Hamas già arrestati in Germania. L’operazione, condotta dal servizio di intelligence interna Dsn, ha portato al sequestro di cinque pistole e dieci caricatori, nascosti in un deposito nella capitale austriaca.

Secondo le prime ricostruzioni, l’arsenale sarebbe riconducibile a cellule dell’organizzazione terroristica Hamas operanti all’estero, e il materiale bellico avrebbe dovuto essere trasferito per pianificare attentati contro obiettivi israeliani ed ebraici in Europa.


Collegamenti con gli arresti di Berlino

Le indagini sono strettamente collegate all’operazione congiunta avvenuta in Germania lo scorso ottobre, quando tre uomini — un tedesco di origine libanese di 36 anni, un 43enne libanese e un 44enne siriano naturalizzato tedesco — furono arrestati a Berlino con l’accusa di appartenere a una rete di Hamas. Tutti e tre si trovano tuttora in custodia cautelare.

La procura federale tedesca ha rivelato che un cittadino britannico di 39 anni, arrestato di recente a Londra, è sospettato di aver trasportato e nascosto le armi in Austria su incarico di uno degli indagati.


Indagini europee coordinate

Gli inquirenti tedeschi e austriaci stanno lavorando a stretto contatto con Europol e le autorità britanniche, nel timore che il gruppo stesse organizzando un attacco su larga scala in territorio europeo, in particolare contro obiettivi israeliani o comunità ebraiche.

Le fonti investigative hanno precisato che le armi sequestrate non sarebbero state destinate a un uso immediato, ma facevano parte di un piano logistico di preparazione per futuri attentati.


Massima allerta in Europa

Dopo la scoperta dell’arsenale, i livelli di allerta sono stati innalzati in diverse capitali europee. In Austria, Germania e Francia, le autorità di sicurezza hanno intensificato la sorveglianza intorno alle sinagoghe, ai centri culturali ebraici e alle ambasciate israeliane.

Il ministero dell’Interno austriaco ha confermato che “la minaccia del terrorismo internazionale resta concreta”, sottolineando la necessità di una cooperazione costante tra i servizi di intelligence europei.


Un segnale del nuovo fronte del terrorismo internazionale

Il caso di Vienna evidenzia come le reti di Hamas stiano cercando di espandere la propria attività anche in Europa, sfruttando canali logistici e finanziari transnazionali.
Secondo gli esperti, si tratterebbe di una strategia volta a rafforzare la presenza dell’organizzazione fuori dal Medio Oriente, soprattutto in un momento di tensione crescente nei rapporti internazionali.

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