Telefonate moleste, in Italia bloccate in media 7,5 chiamate al giorno: cresce la pressione del telemarketing aggressivo

Cresce ancora il fenomeno delle telefonate moleste in Italia: secondo gli ultimi dati elaborati dalle principali piattaforme di filtro e dagli operatori telefonici, gli italiani ricevono in media 7,5 chiamate indesiderate al giorno, tra tentativi di telemarketing aggressivo, truffe telefoniche e spam automatizzati.
Un numero che conferma come il fenomeno, nonostante l’introduzione di nuove norme e del Registro Pubblico delle Opposizioni, resti particolarmente diffuso e difficile da contenere.

Il telemarketing aggressivo è tornato a crescere

Le chiamate promozionali non richieste segnano un nuovo incremento, soprattutto nel settore energia, telefonia, servizi finanziari e assicurazioni. Molti call center operano dall’estero o utilizzano numeri temporanei che ruotano velocemente, rendendo difficile qualsiasi tracciabilità.

Le associazioni dei consumatori parlano di un fenomeno “incontrollato”, che colpisce ogni fascia d’età e interessa sia numeri fissi che cellulari.
In aumento anche le chiamate a scopo fraudolento, con sistemi automatici che simulano la voce umana o che reindirizzano l’utente a operatori non autorizzati.

Il Registro delle Opposizioni non basta più

Nonostante le iscrizioni record registrate negli ultimi mesi, molti cittadini iscritti continuano a ricevere chiamate insistenti, spesso da numeri non riconducibili a operatori legittimi.
La difficoltà principale rimane il controllo delle attività offshore e la mancanza di sanzioni realmente dissuasive per i call center che violano le regole.

Le nuove misure allo studio

Tra le possibili soluzioni discusse dalle autorità:

  • tracciabilità obbligatoria dei numeri utilizzati per il telemarketing;
  • sanzioni elevate per gli operatori che eludono il Registro delle Opposizioni;
  • collaborazioni con le piattaforme di sicurezza digitale per bloccare automaticamente numeri sospetti;
  • restrizioni più severe per le campagne di vendita non autorizzate.

Le società di sicurezza digitale segnalano che oltre il 60% delle chiamate bloccate deriva da sistemi automatici di spam, un dato che indica come il fenomeno si stia strutturando su tecnologie sempre più evolute.

La reazione dei consumatori

Molti utenti si affidano ormai a servizi di blocco avanzati, app dedicate e filtri integrati nei dispositivi. Tuttavia, la sensazione generale è che la pressione delle chiamate moleste continui ad aumentare, trasformandosi in un vero problema sociale.

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