Roma Smart City Lab al Premio ANGI 2025: il laboratorio dell’innovazione urbana partecipata

Un modello di sviluppo urbano fondato sulla collaborazione tra imprese, cittadini e mondo della ricerca. È quanto raccontato da Leandro Aglieri, presidente del Roma Smart City Lab, nel corso della giornata degli Oscar dell’Innovazione ANGI 2025, svoltasi ieri presso lo spazio Europa Experience – David Sassoli del Parlamento Europeo.

Nel corso dell’intervista, Aglieri ha spiegato come Roma Smart City Lab rappresenti una piattaforma di partecipazione estesa:

«È un grande laboratorio di innovazione di Roma Capitale, composto da 225 componenti che rappresentano tutte le parti della società civile».

Una composizione trasversale, che tiene insieme realtà produttive, associazionismo e territorio:

«Il 60% è composto da aziende, il 25% da associazioni e comitati di quartiere, che sono il cuore pulsante della nostra organizzazione».

Accanto al tessuto imprenditoriale e civico, un ruolo centrale è affidato al mondo accademico e della ricerca:

«Abbiamo università, enti di ricerca e recentemente anche ENEA è entrata nel nostro direttivo».

L’organizzazione interna è strutturata attraverso un consiglio ristretto e tavoli operativi tematici:

«Il direttivo è formato da 15 membri e abbiamo 15 tavoli tematici di coprogettazione».

L’obiettivo è preciso:

«Migliorare la qualità della vita dei cittadini, usando la tecnologia come strumento e non come fine».

L’esperienza di Roma Smart City Lab si inserisce nel dibattito nazionale sull’innovazione urbana come processo inclusivo e orientato all’impatto sociale, in linea con il percorso promosso da ANGI sul rapporto tra tecnologia, territori e cittadinanza attiva.

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