Roma – Lo shopping online non è più soltanto un acquisto: è un’esperienza immersiva che unisce ispirazione, tecnologia e intrattenimento. È quanto emerge dallo studio Beyond the Cart: The Future of Online Shopping, realizzato da Zalando in collaborazione con Ipsos Doxa, che fotografa l’evoluzione del comportamento dei consumatori italiani di fronte alle nuove tecnologie digitali.
Secondo la ricerca, il 70% degli acquirenti ritiene che lo shopping online consenta di esprimere meglio la propria identità personale. La percentuale sale al 78% tra i 35-44enni e scende al 57% tra i Baby Boomer. A rendere l’esperienza più attraente contribuiscono soprattutto l’ampia scelta di stili e marchi, le funzionalità tecnologiche legate all’ispirazione e alle taglie, nonché la possibilità di sperimentare look difficilmente provabili in un negozio fisico.
Camerini virtuali e realtà aumentata
Le tecnologie di virtual try-on e realtà aumentata rappresentano una delle principali direttrici di sviluppo dell’e-commerce. I camerini virtuali sono già utilizzati dal 67% degli under 25, contro una media nazionale del 48%. Anche tra gli over 55 cresce l’interesse: il 46% dichiara di voler provare queste soluzioni in futuro, pur non avendole mai utilizzate.
La tendenza indica una progressiva ibridazione tra esperienza fisica e digitale, con strumenti sempre più realistici in grado di simulare vestibilità e abbinamenti in tempo reale.
L’Intelligenza Artificiale entra nello shopping
La trasformazione non si ferma alla prova virtuale dei capi. L’Intelligenza Artificiale è ormai un alleato per oltre la metà degli italiani (56%), che dichiarano di affidarsi agli algoritmi per orientarsi negli acquisti di moda. Tra i più giovani, la percentuale supera il 65%.
Tra i principali benefici riconosciuti ci sono:
- il risparmio di tempo;
- le raccomandazioni personalizzate;
- un’esperienza d’acquisto più efficace;
- l’accesso a informazioni dettagliate sui prodotti.
Restano alcune perplessità legate alla mancanza di contatto fisico con gli articoli e al timore di standardizzazione del gusto, ma nel complesso la percezione verso l’IA è ampiamente positiva.
2030: il futuro dello shopping
Guardando al futuro, gli italiani immaginano uno shopping sempre più immersivo. Entro il 2030, secondo il sondaggio, saranno decisive:
- realtà aumentata e virtuale (33%);
- sostenibilità (24%);
- iper-personalizzazione attraverso l’IA (23%).
Tra le tecnologie destinate ad avere maggiore impatto figurano i camerini virtuali, i capi intelligenti connessi all’IoT e la stampa 3D per la produzione su misura e on demand.
I giovani guidano anche una nuova visione del lusso, sempre meno legata al possesso e sempre più allo storytelling e all’esclusività digitale. Il “meta-luxury” — basato su narrazione, identità e esperienza — coinvolge in particolare la fascia 18-24 anni.
I marketplace diventano curatori culturali
Lo studio evidenzia che le piattaforme di e-commerce stanno assumendo un ruolo sempre più culturale: il 71% degli italiani le considera una fonte di ispirazione. L’80% dichiara di aver scoperto nuovi brand proprio grazie allo shopping online, con percentuali che superano il 90% tra i più giovani.
Secondo Eloisa Siclari, General Manager Southern Europe di Zalando:
«La tecnologia da sola non basta: la vera innovazione nasce dall’incontro tra competenze e strumenti digitali. L’obiettivo è costruire un e-commerce emozionale che generi connessioni, ispirazione e personalizzazione».
Lo shopping digitale si trasforma così in un ecosistema narrativo, capace di fondere prodotto, contenuto e relazione. Il futuro degli acquisti online non sarà soltanto tecnologico, ma anche esperienziale.
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