Rai Storia propone un viaggio nell’universo creativo di Salvatore Fiume, uno degli artisti italiani più eclettici e visionari del Novecento. Una serata dedicata a chi ha saputo trasformare pittura, scultura, scenografia e scrittura in un unico linguaggio poetico, capace di unire memoria e sogno, storia e immaginazione.
La storia di Fiume inizia ad Urbino, città rinascimentale dove, negli anni ’30, il giovane artista apprende le tecniche incisorie e grafiche all’Istituto per l’Illustrazione del Libro. Tra litografie, serigrafie e xilografie, Urbino insegna a Fiume il rigore del disegno, la perfezione delle prospettive, la capacità di fondere la tradizione con la propria visione personale. Qui si forgia il suo sguardo unico, fatto di armonia classica e immaginazione libera, una tensione tra passato e futuro che attraverserà tutta la sua opera.
Dopo Urbino, il percorso di Fiume lo conduce a Milano e, più tardi, a Canzo, dove trasforma una vecchia filanda in casa-studio, laboratorio di creatività e sperimentazione. Qui nascono le sue “Isole di statue” e le città sospese, universi popolati da figure monumentali e donne eteree, dove il reale e l’onirico si intrecciano in composizioni di straordinaria bellezza. Le sue opere raccontano miti, sogni e memorie, creando un dialogo continuo tra arte e vita.
L’eredità di Fiume continua oggi attraverso la creatività di Giovanni Rossi, in arte Giò Ross, nipote e artista urbinate. Cresciuto tra i colori e le storie del nonno, Giò Ross sviluppa un linguaggio contemporaneo che dialoga con la memoria: pittura, collage, installazioni e arte digitale diventano strumenti per reinterpretare il mondo, i suoi simboli e le sue contraddizioni. Come Fiume, anche lui trasforma lo spazio e la materia in visioni sospese tra reale e immaginario, ma con un linguaggio personale e moderno, testimone del filo artistico che attraversa le generazioni.
Il programma di Rai Storia racconterà questo viaggio, alternando immagini delle opere di Fiume, racconti biografici e testimonianze di chi oggi porta avanti la sua eredità artistica. Sarà un’occasione per immergersi nel mondo affascinante di Fiume e percepire come la memoria, la tecnica e la creatività possano trasformarsi in un dialogo che attraversa il tempo.
Da Urbino al mondo, Salvatore Fiume continua a ispirare, e il percorso di Giò Ross ne è la testimonianza viva: la sua arte, come quella dello zio, resta un ponte tra tradizione e innovazione, tra rigore rinascimentale e libertà del Novecento. L’8 dicembre, alle 21:15 su Rai Storia, il loro universo creativo prenderà vita sullo schermo, pronto a incantare e a far sognare ancora una volta.
Mattia Carlin
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