Urso aderisce all’appello francese contro l’ultra fast fashion: “Basta attese, servono regole subito”

L’Italia si schiera ufficialmente contro le distorsioni del mercato provocate dall’ultra fast fashion. A margine del Consiglio UE Competitività, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato l’appello promosso dalla Francia per sollecitare un’azione coordinata a livello europeo contro il commercio sleale proveniente da piattaforme di e-commerce extra-UE.

Durante un incontro bilaterale con il ministro francese per le PMI, Serge Papin, i due rappresentanti hanno condiviso la necessità di rafforzare il fronte comune europeo a tutela delle produzioni interne, minacciate da modelli industriali iper-accelerati e scarsamente regolati.

“La concorrenza non può essere basata sull’elusione di regole e controlli – ha dichiarato Urso –. Servono interventi immediati, non nel 2028. I dazi sui prodotti sotto i 150 euro devono essere introdotti ora”.

L’appello, già sottoscritto da 14 Paesi membri (tra cui Spagna, Austria, Grecia, Belgio, Polonia e Ungheria), chiede alla Commissione UE di intervenire in modo deciso: tra le proposte, l’introduzione di una tassa europea sui pacchi a basso valore, il rafforzamento dei controlli doganali e una maggiore responsabilità per le piattaforme digitali che commercializzano beni in Europa.

Per coordinare le azioni a livello tecnico e politico, Italia e Francia hanno inoltre deciso di istituire una task force bilaterale che lavorerà su questi temi, promuovendo un confronto costante tra le autorità competenti dei due Paesi.

L’iniziativa si inserisce in un contesto sempre più attento alla sostenibilità ambientale e alla trasparenza del mercato, con l’obiettivo di proteggere i produttori europei da una concorrenza che spesso aggira standard qualitativi, fiscali e ambientali.

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