Sarà una Milano Men’s Fashion Week all’insegna dello spirito olimpico quella in programma dal 16 al 20 gennaio 2026, con un calendario eccezionalmente rimodulato per accompagnare la volata verso i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.
Il legame con il grande evento sportivo è al centro anche della campagna di comunicazione della settimana della moda maschile, che utilizza alcuni oggetti iconici provenienti dal Museo Olimpico di Losanna: un casco da sci dei Giochi Invernali di Pechino 2022, un paio di sci da salto di Albertville 1992, una tavola da snowboard degli anni Ottanta e bastoncini da discesa. Simboli che raccontano l’incontro tra moda, sport e memoria olimpica.
La presentazione ufficiale del calendario si è tenuta al Museo Poldi Pezzoli. Le collezioni Fall/Winter 2026-27 animeranno la città con 76 appuntamenti complessivi: 18 sfilate fisiche, 7 digitali, 36 presentazioni, 3 su appuntamento e 12 eventi.
Tra le novità più rilevanti, l’ingresso nel calendario del brand americano Ralph Lauren, insieme a Domenico Orefice e Victor Hart. Dopo una pausa tornano le sfilate di Zegna, reduce dall’esperienza di Dubai, e Dsquared2. Tra le presentazioni figurano invece Stone Island, K-Way e Ferragamo.
Numerosi anche gli eventi collaterali. EA7 Emporio Armani celebrerà con un appuntamento in store i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. K-Way, in collaborazione con Vogue e GQ, proporrà invece “Montagna Milano: The Alpine Club in Town”, un evento di tre giorni aperto al pubblico e ispirato allo spirito olimpico.
Secondo l’assessore alle Attività produttive Alessia Cappello, la concomitanza con gli eventi sportivi invernali potrà generare una crescita significativa dell’indotto economico, che solitamente si attesta intorno agli 80 milioni di euro per le edizioni uomo e ai 200 milioni per quelle femminili.
«Sarà una staffetta – ha spiegato –: a gennaio la Milano Fashion Week maschile, a febbraio le Olimpiadi, e la settimana della moda femminile collocata tra la fine dei Giochi e l’inizio delle Paralimpiadi».
La presentazione del calendario è stata anche l’occasione per fare il punto sullo stato di salute del settore moda. Secondo i Fashion Economic Trends illustrati dal presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa, il comparto chiuderà i primi nove mesi del 2025 con un calo del 3%, migliore rispetto al -5% ipotizzato nei mesi precedenti grazie ai risultati del terzo trimestre.
Le esportazioni nei primi otto mesi dell’anno sono diminuite del 4,4%, con una contrazione più marcata verso i Paesi extra-UE (-9%). Le importazioni risultano invece in crescita, soprattutto dalla Cina (+11,8%), mentre il saldo commerciale resta positivo per 26,7 miliardi di euro, seppur in calo rispetto al 2024.
Se i segnali positivi del terzo trimestre dovessero confermarsi, il 2025 dovrebbe chiudersi con una riduzione del fatturato compresa tra il 2,7% e il 3%. Un quadro che resta complesso: «In pochi anni – ha ricordato Capasa – abbiamo perso 3.000 imprese», rinnovando l’appello al Governo affinché il settore venga sostenuto in una fase di profonda trasformazione.
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