Signorini davanti ai pm: “Da me nessuna violenza né estorsione”, audizione sul caso dell’ex naufrago

MILANO – Il conduttore televisivo Alfonso Signorini si è presentato ieri davanti ai magistrati della Procura di Milano per essere ascoltato come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta legata alla vicenda giudiziaria che coinvolge un ex partecipante al reality show. Nel corso dell’audizione, durata alcune ore, Signorini ha respinto con forza qualsiasi addebito di violenza o estorsione, ribadendo con chiarezza di non aver mai agito in alcun modo che potesse integrare tali fattispecie di reato.

Secondo quanto riferito dai legali del conduttore, l’interrogatorio si è svolto in un clima di collaborazione con gli investigatori. Signorini ha risposto punto per punto alle domande dei magistrati, fornendo la propria versione dei fatti e chiarendo ruoli, responsabilità e contesto delle relazioni che lo vedono coinvolto solo marginalmente nella vicenda.

La Procura di Milano aveva già nei giorni scorsi avviato approfondimenti su alcune presunte pressioni e scambi di messaggi ritenuti potenzialmente rilevanti per l’indagine, che riguarda una persona nota per aver partecipato a un reality show televisivo e ora al centro di un’indagine per fatti di violenza e richieste estorsive. Nel corso dell’esame, i pm hanno cercato di ricostruire possibili contatti tra il conduttore e il protagonista dell’inchiesta, verificando i messaggi prodotti e valutando le dichiarazioni raccolte.

Secondo la versione fornita da Signorini – confermata dal suo legale – non ci sarebbe alcuna condotta riconducibile a forme di intimidazione o richieste indebite nei confronti della persona coinvolta. L’obiettivo principale del suo intervento davanti alla Procura, ha spiegato il conduttore, è stato fare chiarezza e fornire un contributo di verità ai magistrati, mettendo a disposizione tutto il materiale e le informazioni in suo possesso.

Le indagini proseguono, con gli inquirenti che stanno ora confrontando le dichiarazioni rese con altri elementi raccolti nei fascicoli per verificare le ricostruzioni delle parti e stabilire eventuali profili di responsabilità. Resta al centro dell’attenzione il ruolo e i rapporti tra le persone coinvolte nella vicenda, così come la natura e la modalità delle comunicazioni tra loro intercorse.

La posizione di Signorini, al momento, non è oggetto di contestazioni formali: la sua audizione è legata alla necessità di ricostruire la dinamica dei rapporti e di chiarire ogni possibile equivoco legato alla vicenda. Non è escluso che nei prossimi giorni la Procura possa procedere con nuove acquisizioni documentali o con l’audizione di altre persone informate sui fatti.

Una nota dei difensori sottolinea come il conduttore abbia ribadito la propria totale disponibilità a collaborare con la magistratura, dichiarando di non aver mai posto in essere alcuna condotta violenta, né tantomeno estorsiva, nei confronti di chiunque.

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